MONTE ARGENTARIO. Una seduta che, a tratti, ha assunto i contorni di un vero e proprio ring politico. Il consiglio comunale di Monte Argentario, riunito nella mattinata di lunedì 29 giugno, è stato segnato da un durissimo scontro verbale tra il sindaco Arturo Cerulli e la consigliera di opposizione Priscilla Schiano, protagonisti di un confronto che ha rapidamente superato il piano politico per diventare personale.
A far esplodere la polemica è stato il dibattito su una delibera contestata dall’opposizione, ma ben presto il confronto si è spostato sulle scelte amministrative del passato, sulle promesse della campagna elettorale del 2023 e sui rapporti, ormai compromessi da anni, tra due protagonisti della politica argentarina che un tempo sedevano nella stessa maggioranza.
Il caso dell’ex scuola di Porto Ercole riaccende il confronto
Il sindaco Arturo Cerulli ha richiamato una delibera del 2017 riguardante la variante urbanistica dell’ex scuola elementare di Porto Ercole, predisposta per consentirne la trasformazione in una struttura alberghiera.
Secondo il primo cittadino, Priscilla Schiano, che all’epoca ricopriva il ruolo di presidente del consiglio comunale ed era componente della maggioranza, non potrebbe oggi sostenere di essere sempre stata contraria alla vendita dell’immobile.
Nel corso del dibattito Cerulli ha sostenuto che gli atti approvati allora parlerebbero chiaro e ha accusato la consigliera di aver cambiato versione nel tempo.
«Sei una bugiarda», ha affermato il sindaco durante il botta e risposta finale, aggiungendo che «c’è la tua firma su quegli atti», a sostegno della propria ricostruzione.
La replica di Schiano: «Mi sono adeguata a una maggioranza poco democratica»
La risposta della consigliera è arrivata immediatamente.
Priscilla Schiano ha ribadito di essere stata sempre personalmente contraria alla vendita degli immobili comunali, spiegando però che, quando faceva parte della maggioranza, si era uniformata alle decisioni dell’amministrazione.
Nel suo intervento ha parlato di una gestione «poco democratica», sostenendo che chi esprimeva posizioni differenti all’interno della maggioranza non aveva, di fatto, la possibilità di incidere sulle scelte politiche.
Una ricostruzione con la quale ha cercato di chiarire che il proprio convincimento sulla vendita delle scuole di Porto Ercole non sarebbe mai cambiato.
L’affondo sulle promesse elettorali del 2023
La consigliera ha poi spostato il confronto sull’attuale amministrazione.
Secondo Schiano, durante la campagna elettorale del 2023 l’attuale maggioranza aveva assicurato ai cittadini che gli immobili comunali non sarebbero stati venduti.
Una promessa che, a suo giudizio, sarebbe stata successivamente disattesa, trasformandosi così in un elemento di forte critica politica nei confronti della giunta guidata da Cerulli.
Finale ad alta tensione tra accuse personali
Il confronto si è concluso con toni ancora più accesi.
Il sindaco ha continuato a sostenere che la consigliera avesse modificato nel tempo la propria posizione politica, mentre Schiano ha respinto ogni accusa, definendo Cerulli «un dittatore» e, nel botta e risposta conclusivo, anche «Pinocchio».
Parole pesanti che testimoniano un clima politico sempre più teso all’interno del consiglio comunale di Monte Argentario, dove il confronto amministrativo lascia sempre più spesso spazio allo scontro personale.
Una contrapposizione che affonda le proprie radici negli anni in cui Cerulli e Schiano amministravano insieme il Comune, prima della rottura politica che li ha portati su fronti opposti e che continua ancora oggi ad alimentare un confronto particolarmente acceso.




