Scippatore seriale condannato, dovrà scontare 4 anni e 5 mesi | MaremmaOggi Skip to content

Scippatore seriale condannato, dovrà scontare 4 anni e 5 mesi

Rincorso da un giovane nordafricano che è riuscito a recuperare una delle borse rubate, il 36enne è stato incastrato dalle immagini delle telecamere: prima si appropriava di bici e scooter, poi metteva a segno i colpi ai danni di donne anziane
L’aula gup del tribunale di Grosseto

GROSSETO. Lo schema che cercava di seguire era sempre lo stesso da anni: prima rubava una bici o uno scooter, poi si lanciava all’inseguimento di donne, perlopiù anziane, e le scippava

Colpi in serie, commessi nell’arco di pochissimi giorni. Colpi ai quali i carabinieri sono riusciti a mettere la parola fine quando si sono presentati, dopo l’ennesima denuncia, a casa di un 36enne grossetano, che nel mese di maggio 2021 aveva messo a segno tre scippi in due giorni. In due casi, le vittime erano state costrette a rivolgersi al pronto soccorso, perché erano rimaste ferite. 

In uno, invece, un giovane nordafricano, in sella a una bici, lo aveva rincorso ed era riuscito a recuperare la borsa appena rubata, restituendola così alla legittima proprietaria. 

Scippa le donne e scappa

Yari Milani, 36 anni, era già conosciuto da carabinieri e polizia, quando è stato trovato, il 9 maggio di due anni fa, nella sua abitazione con la borsa della sua ultima vittima. La donna era seduta su una panchina nel parco in via Ungheria, quando l’uomo, con il casco in testa e la mascherina sul volto, le si è avvicinato e le ha portato via la borsa che aveva al braccio. 

Chiamati i carabinieri del norm della compagnia di Grosseto, la vittima del furto era riuscita a descrivere sia il casco che lo scooter sul quale viaggiava l’uomo, oltre che l’abbigliamento che indossava. 

I militari del norm, sapendo che quello era il modus operandi di Milani, si sono presentati subito a casa sua. Lo scooter, risultato poi rubato due giorni prima, era ancora caldo. In casa c’era il casco descritto dalla donna e il giubbotto che il 36enne indossava. Di fronte ai militari, il 36enne non aveva potuto fare altro che consegnare loro la refurtiva. 

Quel furto però, era soltanto l’ultimo di una lunga serie: nei giorni precedenti, Milani aveva strappato dalle mani di una donna la sua bicicletta e con quella aveva poi avvicinato un’anziana, alla quale aveva scippato la borsa.

La donna era finita per terra ed era stata costretta a rivolgersi alle cure del pronto soccorso. Ma in questa circostanza, le cose per il 36enne non si erano messe bene. Un giovane nordafricano aveva assistito allo scippo e, anche lui in sella a una bici, si era messo all’inseguimento del 36enne, raggiungendolo e restituendo così la borsa alla donna. 

Incastrato dalle telecamere

Le indagini, erano poi proseguite: la squadra mobile della questura, che stava svolgendo accertamenti sui colpi messi a segno dal 36enne nei giorni precedenti, aveva acquisito le immagini delle telecamere che  avevano ripreso buona parte delle sequenze degli scippi e dei furti. In un’occasione, Milani ha agito insieme a una complice, una donna di 41 anni (difesa dall’avvocato Lorenzo Mascagni), che al processo celebrato con il rito abbreviato davanti al giudice per l’udienza preliminare Marco Mezzaluna è stata assolta perché incapace di intendere e volere. 

Milani, difeso dall’avvocato Roberto Cerboni, era accusato di ricettazione, per lo scooter rubato che aveva utilizzato durante l’ultimo scippo, furto aggravato, lesioni personali. La sostituta procuratrice Valeria Lazzarini aveva chiesto una condanna a 6 anni e 1.400 euro di multa, il giudice lo ha condannato a 4 anni, 5 mesi e 10 giorni di carcere, al pagamento di 1.366,67 euro di multa, oltre alle spese processuali e all’interdizione per 5 anni dai pubblici uffici. 

 

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