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Sciopero dei benzinai: «Io rimango aperto»

Non solo il servito, ma anche il self-service potrà essere fermato dallo sciopero: in città però c’è chi non lo osserverà
Michele Guasti della Grifo Carburanti
Michele Guasti della Grifo Carburanti

GROSSETO. Anche la Maremma sarà toccata dallo sciopero dei benzinai. Inizierà alle ore 19 del 24 gennaio, fino alle 19 del 26 gennaio. Impianti self-service inclusi.

Non tutti gli impianti però lo osserveranno. Uno di questi è Grifo Carburanti, di proprietà di Michele Guasti, in viale Caravaggio 6, a due passi dall’ex ippodromo del Casalone.

«Noi non facciamo sciopero, io non sono un gestore – dice apertamente Guasti – lo sciopero è stato indetto dai sindacati dei gestori. Grifo carburanti, non facendo parte di una rete, non dipende neanche da una compagnia: sono il diretto proprietario dell’impianto».

Secondo Guasti in questo momento ci sarebbe da protestare per altre questioni. «Come per le accise – sostiene – Come per le agevolazioni sull’iva del gpl, recentemente tolte. Forse lasciare le accise basse poteva essere costoso, lo riconosco, ma c’è anche da dire che il prezzo alto del carburante colpisce tutti i cittadini, ricchi o poveri che siano».

«Il tabellone con i prezzi medi può essere un problema»

Guasti non è vincolato col suo distributore ad acquistare prodotto da una compagnia petrolifera specifica, ma non per questo non condivide le problematiche degli altri benzinai. Compresa quella dell’obbligo di esporre il tabellone aggiuntivo con il prezzo medio regionale del carburante.  «Anche se trovo poco utili le motivazioni dello sciopero, riconosco che l’esposizione del doppio prezzo sicuramente può generare problemi – spiega – La trovo una pratica anche poco utile, sia per noi che per i clienti. Il prezzo medio che sarà esposto poi rappresenta la media settimanale».

«È anche vero che Grosseto oramai da anni è stata una provincia dove il prezzo del carburante è spesso sotto le medie regionali – conclude – Però vedere prezzi e tabelloni differenti può disorientare. Se poi il prezzo alla pompa fosse superiore alla media regionale, potrebbe generare più di una domanda nei clienti».

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