GROSSETO. La sanità pubblica continua a reggersi sull’impegno quotidiano degli operatori, ma il sistema mostra segnali di sofferenza sempre più evidenti. È quanto sostiene la Uil Fp, che da un lato annuncia due richieste risarcitorie a tutela dei lavoratori e dall’altro lancia un nuovo allarme sulle criticità che interessano l’ospedale Misericordia e i servizi territoriali.
Secondo il sindacato, i problemi non riguardano soltanto l’Area vasta sud est ma rappresentano il riflesso di una situazione nazionale sempre più complessa, aggravata dalla carenza di professionisti e dagli effetti dei tagli accumulati nel corso degli anni.
Richieste risarcitorie per mensa e indennità di turno
La Uil Fp, richiamando diverse sentenze, dalla Corte europea fino alle più recenti pronunce della Cassazione, ha annunciato che presenterà all’Azienda Usl Toscana sud est, per conto dei lavoratori che decideranno di aderire, due richieste risarcitorie relative alla fruizione del servizio mensa e alle indennità di turno.
I dipendenti interessati potranno ritirare e compilare i moduli attraverso i rappresentanti sindacali presenti nei vari presidi. Al Misericordia saranno organizzati incontri informativi per fornire indicazioni sulle procedure da seguire.
L’iter sarà seguito anche dall’avvocata Giuliana Romualdi, legale di fiducia della Uil Fp, pronta a garantire assistenza qualora non si arrivasse a una soluzione bonaria e si rendesse necessario un ricorso giudiziario.
Estate difficile e pronto soccorso sotto pressione
Durante la conferenza stampa il sindacato ha fatto il punto sulle principali criticità del sistema sanitario grossetano.
Tra i problemi evidenziati c’è la gestione del periodo estivo, che anche quest’anno dovrà essere affrontato con personale sottodimensionato, con particolare riferimento ai pronto soccorso, già sottoposti a forte pressione.
La Uil Fp denuncia inoltre una riduzione delle attività chirurgiche al Misericordia. I posti letto dell’area chirurgica sarebbero infatti passati da 24 a 16, con una riduzione dei servizi pari a circa il 30%.
Tac e risonanze insufficienti per coprire le esigenze
Al centro delle preoccupazioni anche la situazione della diagnostica.
Secondo il sindacato, delle tre Tac presenti al Misericordia una sarebbe spesso ferma o funzionerebbe a ritmi ridotti. Analoghe criticità riguarderebbero le due risonanze magnetiche, che lavorano alternativamente senza riuscire a soddisfare pienamente le richieste dell’utenza.
Una situazione che, secondo quanto riferito dalla Uil Fp, costringerebbe l’azienda sanitaria a ricorrere in maniera significativa alle strutture convenzionate, con una spesa che ammonterebbe a circa 6 milioni di euro all’anno.
Carenza di medici e Case di comunità in difficoltà
Il sindacato punta il dito anche sulle difficoltà delle Case di comunità, finanziate dal punto di vista strutturale ma ancora prive delle risorse umane necessarie per funzionare a pieno regime.
La carenza di medici di medicina generale, pediatri e specialisti riguarda ormai non solo le aree interne, ma anche centri importanti come Grosseto, Follonica, Orbetello e Monte Argentario.
Secondo la Uil Fp le riforme non possono essere realizzate senza investimenti adeguati e senza nuove assunzioni.
«La sanità è un diritto fondamentale»
«Il servizio sanitario pubblico è un diritto universale e gratuito che deve essere difeso e rafforzato», sottolinea la Uil Fp, che chiede a politica e istituzioni di superare lo scarico reciproco delle responsabilità e di individuare soluzioni concrete.
Per il sindacato, l’unica strada possibile passa attraverso il potenziamento degli organici e l’ingresso di nuovi professionisti, affinché la sanità pubblica possa continuare a garantire servizi adeguati ai cittadini e condizioni di lavoro dignitose agli operatori.





