MONTIERI. Il degrado e la mancanza di rispetto per i beni comuni finiscono sotto i riflettori delle telecamere di sorveglianza. A Montieri, i dispositivi di sicurezza comunale hanno immortalato e individuato i responsabili di una serie di ripetuti episodi di inciviltà che hanno deturpato uno spazio pubblico.
L’amara sorpresa, emersa dagli accertamenti della polizia locale, riguarda però la tenera età dei trasgressori: si tratta di un gruppo di giovanissimi, molti dei quali minorenni.
Davanti all’ennesimo episodio di scarso senso civico, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Nicola Verruzzi ha scelto però di non percorrere la via della punizione cieca o della denuncia immediata, preferendo lanciare un forte segnale educativo che coinvolga direttamente le famiglie.
Educare anziché reprimere
Una scelta, quella del sindaco, pensata e studiata affinché possa essere veramente efficace per un cambio di rotta ragionato e definitivo:
«La prima reazione sarebbe quella di punire severamente ragazzi e genitori, soprattutto per rispetto di chi si impegna quotidianamente a custodire, valorizzare e mantenere i beni pubblici comunali» ha dichiarato apertamente il sindaco Verruzzi.
«Abbiamo però il dovere di investire su una comunità dialogante che raggiunga gli obiettivi attraverso il confronto e l’insegnamento ai ragazzi e, soprattutto ed evidentemente, ai loro genitori. Non è la prima volta che succede; non si tratta di reati gravissimi, ma dobbiamo attivarci perché non succedano ancora e soprattutto perché il rispetto di ciò che è di tutti diventi davvero un patrimonio comune».
Una scelta, dunque, che punta a risvegliare il senso civico nelle giovani generazioni e la salvaguardia del bene comune.
Il piano: convocazione in municipio e lavori utili
La strategia del Comune è già definita e prenderà il via nei prossimi giorni. Attraverso la polizia locale, i giovani responsabili e i loro nuclei familiari verranno ufficialmente convocati in municipio. Non sarà un semplice “processo”, ma un tavolo di confronto per ristabilire i confini del rispetto reciproco, in particolar modo in vista dell’imminente stagione estiva, periodo in cui la frequentazione degli spazi aperti aumenta sensibilmente.
La vera novità sta nella sanzione alternativa concordata: ragazzi e genitori dovranno rimboccarsi le maniche. Sarà infatti programmata una giornata di pulizia e di piccole manutenzioni proprio negli spazi che sono stati degradati. Il tutto da svolgersi a spese delle famiglie coinvolte.
«Per me l’educazione è sempre un passo in avanti rispetto alla repressione che, da sola, rischia soltanto di acuire le distanze», ha concluso il primo cittadino, scommettendo sul fatto che il senso di appartenenza a una comunità si impari più con un pennello o una scopa in mano che con il pagamento di una fredda sanzione amministrativa.




