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San Lorenzo, il martire che si è donato ai bisognosi

Chi era il patrono di Grosseto e che messaggio ha lasciato alla città? La tradizione della processione, l’omaggio della prefetta e le parole del vescovo Bernardino, un invito alla coerenza
Il sindaco durante l’accensione del cero per le celebrazioni di San Lorenzo

di Vanna Francesca Bertoncelli

GROSSETO. San Lorenzo, patrono della Diocesi di Grosseto e della Città di Grosseto, è stato celebrato domenica 10 agosto e portato in processione la sera prima, quando, il carro trainato dai buoi è stato accolto da un bagno di folla. 

Che cosa si sa di questa figura il culto della quale si è diffuso in tutta l’Europa Cristiana? Si muove tra storia e leggende attirando folle di fedeli e di curiosi. Di certo si sa di un diacono di nome Lorenzo che nel III secolo, sotto l’imperatore Valeriano, viene condannato a morte in quanto cristiano e sepolto, forse al Verano, oggi cimitero monumentale di Roma.

Tra fede e tradizione popolare

Come diacono, Lorenzo amministrava i beni della Chiesa destinati soprattutto ad essere distribuiti alle persone bisognose. E nel 2025 è la Raccolta di San Lorenzo per le persone che si trovano in difficoltà ad aprire il tempo laurenziano.

Questo si muove tra fede e tradizioni popolari e culmina in due momenti: la processione del 9 sera con la statua del Santo portata tra la folla per le strade cittadine ed il 10 mattina con la celebrazione solenne della Santa Messa in Cattedrale. Il 10 agosto, nella tradizione della Chiesa, viene indicata come la data del “martirio”. La sera del 9 il potere temporale e quello religioso sono fianco a fianco, in un rapporto di collaborazione per le comunità a loro affidate.

La prefetta di Grosseto Paola Berardino la sera del 9 ha riunito nel Palazzo del Governo le autorità civili e militari e le figure rappresentative della comunità in un breve incontro conviviale per ricordare il Santo Patrono.

Poi lungo il viale che porta al centro città, l’incontro durante il percorso processionale della prefetta con il vescovo ed il sindaco di Grosseto. Questi aveva già sottolineato l’importanza dell’evento per la comunità sotto più aspetti.

La santità del martire Lorenzo

Il vescovo di Grosseto Bernardino Giordano durante le giornate laurenziane ha richiamato l’attenzione sul concetto di santità. La santità come realizzazione di sé, come testimonianza di vita in una adesione coerente al Cristianesimo. «La comunità civile riconosce il Patrono come protagonista – dice – La comunità civile e religiosa un protagonista che non è soltanto quello che è ma quello che ha fatto». 

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