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Saldi, negozianti contenti a metà

Gli sconti nel centro storico stanno mettendo a dura prova i commercianti, che fra maltempo e le spese aumentate per tutti non fanno il pieno di clienti
Da sinistra: Niccolò, Patrizio e Diego Poli (Poli Store), Fiamma Ceccherini (da Tenta), Francesca Casangeli e Laura Bartolucci (l’Officina delle Fate) e gli Ingressi di: Inferno Più (di Alessia Baldi) e del negozio Santini (di Carlotta Ciacci)

GROSSETO. È arrivato il momento più atteso dell’anno per tutti gli appassionati di moda e per chi vuole fare un buon affare acquistando un capo particolare o qualcosa che ha sempre sognato a un prezzo ridotto. Il 5 gennaio sono iniziati i saldi, che per ora non sembra stiano andando molto bene, complici il mal tempo, l’inflazione dell’ultimo periodo e anche il poco passaggio di persone nel centro storico, che è sempre più deserto. 

All’interno delle Mura medicee di Grosseto ci sono molti negozi. I commercianti sono divisi a metà; alcuni sono soddisfatti, mentre altri vedono poca presenza in città. Insomma ci sono diversi punti di vista sulla questioni saldi. Anche sul quando e come farli.

«Il primo giorno è andato bene, ma poi la pioggia»

Carlotta Ciacci, della boutique Santini, sostiene che i saldi sono sottotono, come le festività natalizie appena passate. «Non vedo molte persone che passano, è un periodo strano – dice – non ci sono state vendite importanti a ottobre per i vestiti, quindi ci troviamo pieni di capi invernali. Solitamente i primi 10 giorni sono quelli dove lavoriamo di più, ma secondo me quest’anno le persone hanno fatto scelte diverse, dovendo decidere dove spendere parte del proprio stipendio».

«Spero che migliori l’afflusso di gente e che il tempo regga – continua  – perché i saldi, per il mio negozio, significano comprarsi qualcosa di bello, di qualità e che duri nel tempo a un prezzo ridotto».

Patrizio Poli, dei negozi Poli, attribuisce la partenza a rilento alla data anticipata. «Per ora i saldi viaggiano a velocità ridotta – spiega – complice il tempo che non è stato bellissimo e il freddo degli ultimi giorni. Poi dopo le vacanze e le festività, dove fra cene e regali ci sono molte più spese, è normale che le persone vogliano mettere meno mano al borsello. Secondo me i saldi dovrebbero essere spostasi di almeno un mese, visto che le stagioni ormai sono in “ritardo” – continua – e anche per rispetto del cliente che ha comprato un capo d’abbigliamento come regalo di Natale a prezzo pieno».

C’è anche chi è soddisfatto

Fiamma Ceccherini, di Da Tenta, è contenta di come stanno procedendo i saldi. «Noi siamo in una zona dove passa sempre tanta gente – dice – sì ho notato che per i primi giorni c’era molta più affluenza, mentre si è ridotta, però qualcuno a prendere qualcosa si ferma sempre, che sia un cappello o un maglioncino».

Alessia Baldi, di Inferno Più, lavora con una clientela che si è costruita negli anni. «Sono molto soddisfatta dei saldi – dice – sto lavorando molto con le mie clienti più affezionate e per ora stanno andando molto bene. Vedo però che in centro c’è molto meno passaggio, ma io, essendo in via Galileo Galilei, non posso contare su quello».

L’officina delle fate: «Grazie ai social»

Il negozio di Laura Bartolucci e Francesca Casangeli è molto presente su Instagram e Facebook. «I saldi stanno andando bene, non per il passaggio, ma per il lavoro che facciamo sui social – dice Laura – c’è stato un po’ di movimento per i primi giorni, ma da noi sono entrate molte ragazze dopo che hanno visto i nostri vestiti su internet».

«Purtroppo il centro non offre più molte cose e ci sono molti fondi sfitti – continua – credo che sia un processo iniziato anni fa, dove la città si è decentrata e molti uffici si sono spostati fuori dal centro storico. Per questo ci aspettavamo dei saldi sottotono».

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