GROSSETO. Il rumore arriva soprattutto quando la città dorme. Il passaggio dei convogli, in particolare dei treni merci, viene accompagnato da rimbombi e vibrazioni che, secondo chi abita nella zona, si avvertono distintamente anche all’interno delle case. E così, dopo settimane di disagio, alcuni residenti di via Caravaggio hanno deciso di mettere tutto nero su bianco e chiedere che vengano effettuati accertamenti.
Il problema segnalato riguarda il tratto della linea ferroviaria Tirrenica che attraversa questa parte di Grosseto, in particolare la zona compresa tra l’ultimo sottopasso di via Caravaggio, via Aurelia Sud e l’area del Grifo Carburanti.
L’esposto dei cittadini ha già messo in moto la macchina amministrativa: della questione è stata interessata Arpat e adesso il Comune di Grosseto ha chiesto chiarimenti a Rfi, la società che gestisce l’infrastruttura ferroviaria.
Il problema soprattutto durante la notte
È nella fascia compresa indicativamente tra le 22 e le 7 del mattino che, secondo i residenti, il disagio diventerebbe più pesante.
Durante la notte lungo la ferrovia transitano infatti anche convogli merci a lunga percorrenza, ai quali si aggiungono nelle prime ore del giorno i primi treni del servizio passeggeri.
Chi vive nelle abitazioni più vicine ai binari lamenta non soltanto il rumore provocato dal passaggio dei treni, ma anche vibrazioni e forti rimbombi.
Secondo quanto sostenuto dai cittadini nell’esposto, la particolare conformazione della zona e la vicinanza tra ferrovia e abitazioni contribuirebbero ad accentuare gli effetti del traffico ferroviario.
Una situazione che gli stessi residenti arrivano a definire «grave e intollerabile», soprattutto per le conseguenze sul sonno e sulla qualità della vita.
L’esposto arriva ad Arpat
La protesta non è rimasta soltanto tra le mura delle abitazioni. La segnalazione è stata formalizzata il 29 giugno ed è arrivata ad Arpat, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana.
L’Agenzia ha quindi coinvolto il Comune di Grosseto, facendo riferimento alle procedure previste per la gestione dell’inquinamento acustico prodotto dalle infrastrutture di trasporto.
Ed è a quel punto che Palazzo comunale ha deciso di rivolgersi direttamente al gestore della ferrovia.
Il Comune chiede a Rfi se esiste un piano contro il rumore
Il Comune ha inviato una comunicazione alla Direzione operativa infrastrutture territoriali di Firenze di Rfi, chiedendo una serie di informazioni sulla situazione lungo la linea ferroviaria nella zona di via Caravaggio.
In particolare, l’amministrazione vuole sapere se per quest’area sia previsto un piano di contenimento e abbattimento del rumore ferroviario, a quale punto sia la sua eventuale attuazione e quali verifiche siano state effettuate per valutarne i risultati.
Le risposte di Rfi diventano quindi il prossimo passaggio della vicenda.
I residenti chiedono che il rumore venga misurato
Al di là delle valutazioni e delle segnalazioni, resta infatti una questione fondamentale: quanto rumore producono realmente i treni nelle abitazioni di via Caravaggio e i livelli rispettano i limiti previsti dalla normativa?
È questo l’accertamento al quale puntano i residenti.
Se le informazioni fornite da Rfi non dovessero essere sufficienti a chiarire la situazione, il Comune potrà coinvolgere nuovamente Arpat chiedendo misurazioni fonometriche direttamente sul posto.
I rilievi permetterebbero di trasformare il disagio denunciato dai cittadini in dati misurabili e di verificare l’eventuale superamento dei limiti acustici previsti dalla legge.
Per il momento, quindi, non è accertato che quei limiti siano stati superati: è proprio questo uno degli aspetti che eventuali misurazioni dovranno chiarire.
Adesso si attendono le risposte di Rfi. Per chi abita a pochi metri dalla ferrovia, però, la richiesta è già molto chiara: capire se il rumore che accompagna le loro notti sia compatibile con quanto previsto dalla legge e, in caso contrario, quali interventi possano essere messi in campo.
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