ORBETELLO. La rottamazione delle entrate comunali e l’utilizzo del fondo di riserva per interventi di decoro urbano finiscono nel mirino di Alternativa Orbetello. Durante il consiglio comunale dell’11 giugno, la minoranza ha espresso voto contrario alle due delibere approvate dalla maggioranza, giudicandole il simbolo di una gestione priva di programmazione.
A spiegare le ragioni del no è stata la consigliera Chiara Serracchiani, che ha contestato soprattutto il provvedimento sulla rottamazione delle entrate.
«Si premia chi non paga»
«Sono contraria – afferma Serracchiani – non certo verso chi si trova in una reale difficoltà economica, ma verso un sistema che finisce per premiare chi non paga e penalizzare chi invece rispetta le regole».
Secondo la consigliera, la misura non tiene conto delle effettive condizioni economiche dei cittadini e non distingue tra chi non è riuscito a pagare e chi, pur potendolo fare, ha scelto di non adempiere ai propri obblighi.
«La rottamazione non è uno strumento selettivo basato sul reddito o sulle reali necessità delle famiglie – aggiunge –. Possono aderire anche contribuenti che avrebbero potuto pagare regolarmente e non lo hanno fatto».
Per Alternativa Orbetello il rischio è quello di lanciare un messaggio sbagliato ai cittadini.
«In un Comune che da anni fatica a riscuotere quanto dovuto, questa misura rischia di far passare il concetto che aspettare conviene. Negli ultimi anni sono stati cancellati milioni di euro di crediti e oggi altri milioni vengono inseriti nella procedura di rottamazione. Risorse che non si trasformano in servizi, manutenzioni, scuola, sociale o investimenti per il territorio».
Le critiche all’ufficio tributi
Nel suo intervento Serracchiani ha puntato l’attenzione anche sul tema della riscossione.
«Il vero problema resta la mancanza di una strategia seria sulla riscossione. Da tempo denunciamo le difficoltà dell’ufficio tributi, che avrebbe bisogno di maggiore attenzione, investimenti e di un rafforzamento organizzativo. Invece di affrontare il problema, l’amministrazione continua a minimizzarlo».
Secondo la consigliera, sottovalutare il ruolo degli uffici comunali significa compromettere l’efficacia della gestione delle entrate pubbliche.
Fondo di riserva per le aiuole, la minoranza attacca
Altro tema che ha acceso il dibattito in aula è stato l’utilizzo del fondo di riserva per finanziare interventi di sistemazione delle aiuole e di decoro urbano.
Per Alternativa Orbetello si tratta di una scelta impropria.
«Il fondo di riserva – sostiene Serracchiani – nasce per affrontare situazioni straordinarie e imprevedibili. Serve per le emergenze, non per attività ordinarie e programmabili come la manutenzione del verde pubblico».
La consigliera sottolinea come, in un comune a forte vocazione turistica come Orbetello, la cura delle aiuole e degli spazi pubblici dovrebbe rientrare nella normale pianificazione amministrativa.
«L’utilizzo del fondo di riserva per queste finalità pone una domanda politica precisa: perché le risorse già stanziate non sono state sufficienti? E perché si ricorre a uno strumento emergenziale per coprire esigenze che avrebbero dovuto essere previste e programmate?».
«Servono risposte, non propaganda»
A pochi mesi dalle prossime elezioni comunali, Alternativa Orbetello accusa la maggioranza di privilegiare interventi ad alto impatto mediatico invece di affrontare le questioni strutturali del territorio.
«Mentre si trovano risorse straordinarie per interventi di immagine concentrati in alcune aree del Comune, molte frazioni continuano ad attendere manutenzioni, servizi e investimenti adeguati», sostiene la consigliera.
Da qui la scelta di votare contro entrambe le delibere.
«Rappresentano due facce della stessa medaglia: da una parte un Comune che non riesce a riscuotere efficacemente quanto dovuto e ricorre periodicamente a sanatorie, dall’altra un’amministrazione che utilizza fondi destinati alle emergenze per coprire attività ordinarie. I cittadini meritano un Comune capace di programmare, far funzionare gli uffici, gestire correttamente le risorse pubbliche e garantire equità tra chi paga regolarmente e chi non lo fa. Questa è la differenza tra amministrare e fare propaganda».



