Roselle, il Grosseto resta: chiesta la sospensiva sul rilascio | MaremmaOggi Skip to content

Roselle, il giorno della riconsegna il Grosseto resta: ora si attende il giudice

Uffici comunali e polizia municipale per ore al centro sportivo. La società chiede una sospensiva urgente facendo leva sulle giovanili: allenamenti e partite continuano, prossima udienza il 3 novembre
Dirigente e funzionari del Comune arrivano al centro sportivo di Roselle per la riconsegna
Dirigente e funzionari del Comune arrivano al centro sportivo di Roselle per la riconsegna

GROSSETO. Il giorno della riconsegna diventa un’altra giornata di attesa. L’Us Grosseto resta nel centro sportivo di Roselle: gli allenamenti delle giovanili continuano, nel prossimo fine settimana sono previste partite e il Comune, arrivato questa mattina, 21 ottobre, per riprendere in consegna l’impianto, ha avviato il censimento di quanto è presente nella struttura.

Sul rilascio pesa adesso una richiesta urgente di sospensione presentata dalla società ai sensi dell’articolo 700 del codice di procedura civile, allo stesso giudice che segue la causa civile relativa alla vicenda del mutuo.

Il giudice non ha ancora deciso. La prossima udienza è fissata per il 3 novembre e la decisione potrebbe arrivare in quella sede, anche se al momento non c’è una data certa per la pronuncia sulla richiesta urgente.  

La riconsegna era fissata per oggi alle 10

La scadenza era precisa: mercoledì 21 ottobre alle 10. La determinazione dirigenziale 2293 dell’8 ottobre, firmata dal dirigente, intimava all’Us Grosseto di rilasciare il centro sportivo di via dei Laghi e di riconsegnarlo al Comune libero da persone e cose, fatti salvi i beni comunali e quelli da acquisire al patrimonio dell’ente.

L’appuntamento prevedeva la consegna delle chiavi e dei dispositivi di accesso, la revisione dei verbali di consistenza, l’inventario delle attrezzature, la lettura dei contatori e la verifica dello stato manutentivo.

La riconsegna nei termini e nelle modalità indicati dall’atto, però, non si è completata. Il centro continua a essere utilizzato dalla società biancorossa.

Ore di confronto tra Comune e società

Questa mattina nell’impianto sono arrivati il dirigente comunale, gli uffici Sport ed Economato e la polizia giudiziaria della polizia municipale.

Il confronto con la società è durato ore. Nel frattempo l’amministrazione ha iniziato a censire i beni presenti nel centro, un’attività necessaria a ricostruire la consistenza dell’impianto e a distinguere quanto appartiene al Comune da ciò che è della società.

Un passaggio operativo che, tuttavia, non coincide con la conclusione della riconsegna prevista per oggi. La situazione resta quindi sospesa nell’attesa dei prossimi sviluppi giudiziari, mentre il Comune porta avanti le verifiche sulla struttura.

Il ricorso urgente punta sulle giovanili

La novità è la richiesta di sospensiva urgente presentata dall’Us Grosseto. La società si è rivolta allo stesso giudice che ha in carico il contenzioso civile, chiedendo un intervento ai sensi dell’articolo 700. Al centro della richiesta c’è soprattutto l’attività del settore giovanile in corso a Roselle, con i ragazzi che frequentano quotidianamente l’impianto per allenarsi e giocare.

È questo l’argomento sul quale il club punta per ottenere la sospensione del rilascio.

La domanda, però, è ancora in attesa di una decisione: al momento non risulta adottato il provvedimento richiesto dalla società.

Allenamenti e partite vanno avanti

Intanto l’attività sportiva non si è interrotta.

I ragazzi delle giovanili continuano ad allenarsi sui campi di Roselle e sono confermate anche le partite previste nel prossimo fine settimana.

È il dato più concreto di questa nuova fase: mentre prosegue il confronto amministrativo e giudiziario sul rilascio, il centro mantiene la propria attività calcistica.

Una continuità che rappresenta anche il principale elemento portato dalla società davanti al giudice nella richiesta urgente.

La prossima udienza è il 3 novembre

La causa civile aveva la prima udienza fissata per il 6 ottobre. Il nuovo appuntamento è ora il 3 novembre.

La vicinanza di quella data rende possibile che il giudice affronti in quell’occasione anche la richiesta urgente di sospensione. Si tratta però di una possibilità, non di una decisione già comunicata.

Il 3 novembre diventa così il prossimo riferimento della vicenda, dopo che il termine amministrativo del 21 ottobre è trascorso senza la completa restituzione del centro.

Gazebo e cucina: i termini per demolire non sono scaduti

Un capitolo distinto riguarda il gazebo esterno e la cucina, le opere oggetto dell’ordinanza di demolizione 707 del 24 agosto.

Le strutture non sono ancora state completamente rimosse. Questa mattina sul posto era presente una ditta impegnata in alcune piccole lavorazioni.

Su questo punto, però, c’è una precisazione importante, confermata dal dirigente: l’ordinanza assegnava 90 giorni decorrenti dal 24 agosto e il termine non è ancora scaduto.

La presenza dei manufatti, dunque, non configura oggi il superamento della scadenza assegnata per la demolizione. Quel termine resta distinto dalla data fissata per il rilascio dell’intero centro sportivo.

Ristorazione e foresterie, gli altri utilizzi del centro

La situazione riguarda anche gli altri spazi dell’impianto, con l’attività di ristorazione che non sarebbe più possibile visto che il Suap ha ritirato l’autorizzazione alla somministrazione. È un aspetto sul quale resta da chiarire il quadro amministrativo dell’attività tuttora svolta.

Nelle foresterie pernottano inoltre alcuni giocatori della prima squadra, la cui permanenza dovrebbe proseguire almeno per un’altra settimana.

Sono utilizzi che si affiancano a quello dei campi e che rendono più articolata la riconsegna: oltre agli allenamenti e alle partite, ci sono locali occupati, attrezzature, beni da inventariare e strutture da rimuovere nei termini dell’ordinanza.

Dalla mediazione fallita all’attesa del giudice

Il rilascio disposto per oggi arrivava dopo la chiusura negativa della mediazione.

Nell’incontro del 5 ottobre non si erano realizzate le condizioni per raggiungere un accordo. La nuova fideiussione annunciata dall’Us Grosseto non era stata presentata e la giunta, con la delibera 387 del 6 ottobre, aveva dato mandato di chiudere il tentativo conciliativo e predisporre gli atti per recuperare l’impianto.

La determina dell’8 ottobre aveva quindi fissato l’appuntamento per questa mattina, precisando che il tempo concesso per la riconsegna non costituiva un rinnovo o un ripristino della concessione già revocata.

Ora si apre un’altra attesa. Il Comune censisce il centro, il Grosseto continua a utilizzarlo e il giudice deve pronunciarsi sulla richiesta urgente. Il prossimo appuntamento della causa è il 3 novembre.

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