GROSSETO. La vicenda della fidejussione per il centro sportivo di Roselle si complica ancora.
Dopo il documento risultato falso e finito al centro delle denunce presentate dal Comune e dall’U.S. Grosseto, la società biancorossa ha presentato una nuova garanzia. O comunque, come spiega in un comunicato, una verifica su una possibile nuova fidejussione.
Anche questa, però, è stata respinta dagli uffici comunali che, ovviamente, ora sono particolarmente attenti, dopo che la prima fidejussione, per la grande quantità di errori e incongruenze, pareva fatta da Paperino per chiedere garanzie a Zio Paperone.
Ma avrebbe retto ai controlli forse a Paperopoli, non a Grosseto.
Poi è seguito un lungo e stucchevole botta e risposta fra opposizione e Amministrazione, con gli atti che restano ancora secretati. Inutile addentrarsi ora su chi possa avere ragione, fra l’altro c’è anche un’indagine della Guardia di finanza a margine della vicenda. Alla fine, quando gli atti verranno fuori, sarà chiaro a tutti chi ha firmato e quando sia il verbale di mediazione che l’accordo. E quindi il motivo per cui la mediazione non risulta ancora formalmente conclusa. In sostanza per la mancanza di quali firme non sia ancora chiusa.
Fra la sera di mercoledì 29, giorno della mediazione, e venerdì 31 luglio, giorno del consiglio comunale quando il caso è esploso, le date e gli orari restano registrati sul portale dedicato.
Il motivo del rigetto della seconda fidejussione, secondo quanto emerge dagli atti approvati dalla giunta comunale, non riguarda il contenuto economico della fideiussione ma il soggetto che l’ha rilasciata.
Che cosa chiedeva il Comune
La delibera approvata dalla giunta il 14 luglio, con la quale viene autorizzata la possibile definizione della mediazione, stabilisce infatti in modo preciso quali caratteristiche deve avere la garanzia.
Tra gli elementi essenziali dell’eventuale accordo viene richiesto che il Grosseto presenti una fideiussione bancaria o assicurativa, conforme al decreto legislativo 36 del 2023, con validità annuale, rinnovabile automaticamente e a prima richiesta.
Non si tratta di una semplice indicazione.
La stessa clausola viene inserita tra le condizioni vincolanti alle quali il dirigente comunale può sottoscrivere l’accordo conciliativo.
Fra l’altro la delibera parametra la garanzia a sole 12 mensilità di canone/corrispettivo (circa € 162.000). A fronte di un debito complessivo accollato di oltre 4,5 milioni di euro dilazionato fino al 2054, avere una garanzia “blindata” ma limitata a soli 162.000 euro copre appena il 3,5% del rischio. Se il concessionario dovesse risultare insolvente la fideiussione conforme al Codice appalti tutelerà l’Ente solo per una manciata di rate, lasciando scoperto l’intero capitale residuo di milioni di euro.
Perché è stata respinta
La nuova fideiussione sarebbe stata presentata tramite Fincassa, una Società di Mutuo Soccorso con sede a Ravenna.
Ed è proprio questo il nodo. La delibera della giunta non prevede genericamente una garanzia, ma individua espressamente due sole tipologie: bancaria oppure assicurativa.
Per questo motivo gli uffici comunali hanno ritenuto che la nuova fideiussione non sia conforme agli indirizzi fissati dalla stessa giunta e non possa quindi essere accettata.
Una condizione già concordata
C’è un ulteriore elemento che emerge dalla delibera.
Il Comune dà atto che, già prima della mediazione, il legale del Grosseto aveva comunicato di aver avviato le procedure per ottenere una fideiussione bancaria conforme alle richieste dell’amministrazione.
Successivamente, invece, la nuova proposta è arrivata attraverso Fincassa, soluzione che gli uffici comunali hanno ritenuto incompatibile con quanto previsto dalla delibera.
La trattativa resta in salita
Dopo la scoperta della prima fideiussione risultata falsa e il rigetto della seconda proposta, la definizione dell’accordo per il centro sportivo di Roselle appare ancora lontana.
Resta ora da capire se l’U.S. Grosseto presenterà una nuova garanzia conforme ai requisiti fissati dalla giunta oppure se la vicenda proseguirà nelle sedi giudiziarie già aperte.
Il Grosseto: solo una verifica
In riferimento a quanto pubblicato da alcuni organi di informazione, US Grosseto 1912 smentisce categoricamente la notizia secondo cui la società avrebbe già presentato una seconda fideiussione al Comune di Grosseto.
La realtà dei fatti è diversa. US Grosseto 1912 ha presentato esclusivamente una richiesta agli uffici comunali per verificare preventivamente l’idoneità del soggetto individuato quale possibile garante, Fincassa, ai fini del rilascio della fideiussione prevista dal regolamento comunale.
A tale richiesta il Comune di Grosseto ha risposto negativamente. Preso atto di tale indicazione, la società si è immediatamente attivata per individuare un diverso soggetto garante e provvederà alla presentazione di una nuova fideiussione pienamente conforme a quanto previsto dal regolamento comunale.
Pertanto, è priva di qualsiasi fondamento la notizia secondo cui US Grosseto 1912 avrebbe già depositato una seconda fideiussione.
US Grosseto 1912 ritiene doveroso evidenziare come l’attenzione che continua a concentrarsi esclusivamente su questa vicenda finisca per oscurare il lavoro serio e responsabile che la società sta portando avanti ogni giorno. L’obiettivo del club è esclusivamente quello di garantire, nel pieno rispetto delle norme e in costante collaborazione con gli uffici competenti, la continuità e il futuro del Centro Sportivo Carlo Pucci di Roselle.
Dispiace constatare come l’attenzione si soffermi unicamente sulle criticità, anziché sull’impegno concreto profuso dalla società per individuare tempestivamente le soluzioni necessarie e assicurare la migliore gestione possibile di un patrimonio importante per lo sport e per l’intera comunità.



