Roccalbegna, allevamento sotto blocco sanitario: sparite oltre 130 capre | MaremmaOggi Skip to content

Roccalbegna, allevamento sotto blocco sanitario: sparite oltre 130 capre

Carabinieri forestali e veterinari Asl hanno scoperto animali senza identificazione e gravi carenze nella registrazione dei movimenti del bestiame
L'intervento dei carabinieri a Roccalbegna
L’intervento dei carabinieri a Roccalbegna

ROCCALBEGNA. Nuovo intervento dei carabinieri forestali e dei veterinari Asl nel territorio della provincia di Grosseto per i controlli sulla sicurezza alimentare e sulla tracciabilità degli animali da reddito.

Nel corso di un sopralluogo a Roccalbegna, i militari del Nipaaf di Grosseto e i veterinari dell’Asl hanno accertato numerose irregolarità in un allevamento di caprini riconducibile a due diverse aziende agricole.

Sparite oltre 130 capre

Secondo quanto emerso dai controlli, nell’allevamento sarebbero spariti senza giustificazione oltre 130 capi, mentre altri 20 animali sarebbero risultati privi di identificazione.

Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato gravi carenze nella registrazione dei movimenti degli animali, soprattutto per quanto riguarda la morte dei capi e lo smaltimento delle carcasse.

Secondo gli investigatori, in questo modo è stata completamente persa la tracciabilità degli animali, sottraendoli ai controlli previsti per garantire la sicurezza sanitaria e la regolarità della filiera alimentare.

Il rischio della macellazione clandestina

I controlli mirano anche a contrastare eventuali circuiti illegali di macellazione clandestina, che non garantiscono né il benessere animale né la sicurezza dei prodotti destinati al commercio.

Particolare attenzione viene dedicata anche alla cosiddetta “mafia dei pascoli”, fenomeno legato alla gestione irregolare dei terreni e degli allevamenti, considerato ad alto rischio sanitario.

Sanzioni per oltre 90mila euro

Alle due aziende agricole che gestiscono l’allevamento sono state contestate sanzioni amministrative per oltre 90mila euro, mentre i veterinari dell’Asl hanno disposto il blocco sanitario della struttura.

Dall’inizio dell’anno, secondo quanto comunicato, sono già cinque gli allevamenti sottoposti a blocco sanitario nella provincia di Grosseto, con oltre 400 capi di bestiame sequestrati amministrativamente.

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