GROSSETO. Dopo la notizia della scomparsa di Riccardo Terrosi, figura chiave nella diffusione della chirurgia robotica e organizzatore di eventi scientifici di livello internazionale, arriva un toccante ricordo firmato da Pier Cristoforo Giulianotti, tra i più importanti chirurghi robotici al mondo.
Terrosi è morto improvvisamente a Chicago, dove si trovava ospite proprio a casa del professor Giulianotti. La morte è avvenuta nel sonno. La salma è stata cremata negli Stati Uniti, come da sua volontà, e sono in corso le procedure per il rientro delle ceneri in Italia, seguite direttamente dallo stesso Giulianotti su delega della famiglia.
Una volta rientrate, sarà organizzata una cerimonia funebre a Grosseto.
Chi è Pier Cristoforo Giulianotti
Pier Cristoforo Giulianotti è uno dei massimi esperti mondiali di chirurgia robotica. Nato in Italia, ha diretto importanti centri chirurgici negli Stati Uniti, tra cui all’Università dell’Illinois di Chicago, ed è considerato un pioniere nell’utilizzo delle tecnologie robotiche in sala operatoria. Ha formato centinaia di chirurghi in tutto il mondo ed è autore di numerose pubblicazioni scientifiche internazionali.
Con Terrosi ha condiviso un lungo percorso professionale e umano, contribuendo allo sviluppo e alla diffusione della robotica chirurgica a partire proprio da Grosseto.
Il ricordo di Giulianotti
Di seguito pubblichiamo integralmente il ricordo scritto dal professor Giulianotti.
«Eulogia di un amico vero»
Non avrei mai immaginato, neanche nel peggiore degli incubi , di dover un giorno commemorare il mio amico Riccardo Terrosi.
Innanzitutto consentitemi di salutare e abbracciare virtualmente la famiglia: la moglie Giuseppa, i figli Giorgia e Francesco, la mamma Wanda, le sorelle Giulia e Alessandra.
Un ricordo va all’amato papà Ferruccio, indimenticabile pediatra, che sarà sicuramente con noi oggi.
E poi alla comunità di Grosseto e agli amici a cui era profondamente legato, Edoardo Laiolo, Sandro Tocchi, Sebastiano Zuppardo…
Ai ragazzi che lavoravano con lui, Dario, Antonio, Andrea e Luca.
Viviamo nel presente, estensione del nostro passato ma siamo completamente ignari del futuro che ci attende.
Non so se esiste un destino che ci fa percorrere un binario già fissato o siamo solo soggetti alle bizzarrie del caso che regola gli eventi cosmici dell’Universo.
Un destino duro e crudele per Riccardo
Certo, in ogni modo, il destino di Riccardo è stato duro e crudele. Era venuto a trovarmi a Chicago, come ogni anno, per trascorrere insieme alcuni giorni di programmazione di eventi e svago.
Il desiderio di condividere il tempo, la nostra risorsa più preziosa, è forse l’indicatore più sincero di una vera amicizia.
Riccardo è morto nel sonno, senza il dolore che spesso si associa alla transizione dalla vita alla morte.
È la pace dei Giusti.
O citando Leonardo da Vinci :
“Sì come una giornata bene spesa dà lieto dormire, così una vita bene usata dà lieto morire”
Ci conforta che non abbia sofferto, ma questa inaspettata, acuta partenza ci lascia desolati e affranti.
Il profilo umano e professionale
Riccardo era una persona speciale,
Intelligente, sensibile, umile, pratico, leale, ironico, generoso .
Ci siamo conosciuti poco dopo il mio arrivo a Grosseto come primario .
Era il 1998 a Riva del Sole dove il prof Mariani, primario uscente, aveva organizzato con Riccardo un convegno chirurgico.
L’evento era un commiato per il prof Mariani e un saluto di benvenuto per il nuovo primario, il sottoscritto.
Con Riccardo fu un apprezzamento e gradimento reciproco, a prima vista .
Il convegno risultò perfettamente organizzato.
L’evento fu il primo di innumerevoli collaborazioni e iniziative professionali.
Riccardo comprese in anticipo l’importanza della Robotica e condivise con me la visione innovativa sul futuro della Chirurgia.
La prima scuola di Robotica a Grosseto
Fondammo la prima Scuola di Robotica a Grosseto (2003), la prima Associazione internazionale di Chirurgia robotica Mira (2004) e poi la Crsa (Clinical robotic Association), nel 2009.
Il suo lavoro ha promosso l’innovazione nel mondo con decine di congressi, da Hong Kong a Los Angeles.
Centinaia di giovani chirurghi hanno frequentato i corsi da lui organizzati.
Una rete di relazioni e affetti
Riccardo era stimato e amato ovunque per la sua disponibilità, affabilità, ironia, abbinate a competenze professionali di eccellenza.
Aveva costruito una vasta rete di conoscenze locali, nazionali, internazionali.
Le relazioni professionali che costruiva si trasformavano subito in rapporti di simpatia e cordialità.
Aveva contatti personali con medici, chirurghi, amministratori, politici, leaders di compagnie e industrie medicali.
Tutti lo conoscevano e gli volevano bene.
Avrebbe potuto telefonare al Presidente della Repubblica, sicuro che gli avrebbe dato udienza!
Il lavoro e l’eredità
La sua azienda (Tigi Congress ) con l’aiuto di Giusi e del suo amato team (Dario, Antonio, Andrea e Luca) si è ricavata un ruolo importante nel settore congressuale mondiale, portando attività economiche e lustro alla città di Grosseto.
La nostra collaborazione è cresciuta negli anni, nonostante il mio trasferimento in America all’Università Illinois di Chicago nel 2007.
Non c’era solo rispetto professionale reciproco, ma anche profonda condivisione dei valori della vita.
Sul rapporto professionale, progressivamente si è consolidata un’amicizia vera , basata su semplicità, onestà e disponibilità.
Lui c’era sempre per me ed io non mi vergognavo di condividere con lui non solo i successi ma soprattutto i fallimenti, le mie insicurezze, i miei errori.
“Un amico vero è colui che ti accetta per quello che sei ma ti aiuta a diventare quello che dovresti essere“.
Il ricordo che resta
La sua eredità è enorme e indiscutibile
Citando Ugo Foscolo nei Sepolcri :
“Non vive ei forse anche sotterra, quando
gli sarà muta l’armonia del giorno,
se può destarla con soavi curenella mente de’ suoi?
Celeste è questa corrispondenza d’amorosi sensi, celeste dote è negli umani;
e spesso per lei si vive con l’amico estinto
e l’estinto con noi,Sol chi non lascia eredità d’affetti
poca gioia ha dell’urna“
Riccardo lascia una enorme lascito di affetti e vivrà per sempre con noi e finché il “sole splenderà sulle sciagure umane“.
L’addio
Vorrei concludere con le parole di Antoine De Sainte Exupery:
Riccardo
“Amico mio, accanto a te non ho avuto nulla di cui scusarmi, nulla da cui difendermi, nulla da dimostrare: ho trovato la pace… Al di là delle mie parole maldestre tu sei riuscito a vedere in me semplicemente un uomo”.
In un mondo che sta diventando sempre piu “fake”, tu eri una persona vera, senza maschere, semplice e profonda allo stesso tempo.
Mi mancherai …ci mancherai !
Le lacrime non attutiscono il dolore che opprime il cuore come un macigno, ma ci stringiamo insieme, nella speranza di non aver vissuto invano.



