Referendum giustizia, nasce il comitato “Sì Riforma”: giovani in campo per il voto | MaremmaOggi Skip to content

Referendum giustizia, nasce il comitato “Sì Riforma”: giovani in campo per il voto

Il gruppo, coordinato da Giacomo Picchi, promuove incontri e momenti di confronto in vista del referendum del 22 e 23 marzo
Giacomo Picchi

GROSSETO. Si costituisce anche a Grosseto il comitato territoriale “Sì Riforma”, nato in vista del referendum sulla giustizia in programma il 22 e 23 marzo. Un’iniziativa che porta in Maremma un impegno civico organizzato, con l’obiettivo di informare e coinvolgere i cittadini su un tema centrale per la vita democratica del Paese.

A coordinare il comitato è Giacomo Picchi, praticante avvocato. Insieme a lui fanno parte del gruppo Simona Mattia, Leonardo Aposti, Lorenzo Bruni, Lorenzo Boni e Valerio Santella: giovani studenti di giurisprudenza e scienze politiche, uniti dalla volontà di contribuire in modo attivo al dibattito pubblico su un appuntamento referendario ritenuto decisivo per il sistema giudiziario.

Un giovane praticante come coordinatore

Il comitato Sì Riforma Grosseto si inserisce nel dibattito nazionale sul referendum giustizia, con l’intento di offrire strumenti di approfondimento e occasioni di confronto sul territorio provinciale.

«Quando si parla di giustizia – spiegano dal comitato Sì Riforma – si parla del bene più importante di ogni cittadino: la libertà. Per questo riteniamo necessario sostenere una riforma che rafforza l’imparzialità del sistema, garantendo maggiore equilibrio tra accusa e difesa e regole più chiare sulle responsabilità disciplinari».

I temi del referendum sulla giustizia

«Il referendum – spiega Giacomo Picchi – interviene su aspetti centrali dell’ordinamento giudiziario, dalla separazione delle carriere tra magistratura requirente e giudicante alla riforma del consiglio superiore della magistratura, fino all’istituzione di un’Alta corte disciplinare. Si tratta di modifiche che non incidono soltanto sull’assetto organizzativo, ma che toccano in profondità la cultura giuridica e l’idea stessa di equilibrio tra poteri su cui si fonda lo Stato di diritto».

La scelta di dar vita a una realtà composta prevalentemente da giovani rappresenta, secondo i promotori, un segnale preciso.

«La riforma riguarda il futuro dell’Italia e delle nuove generazioni, chiamate a partecipare consapevolmente a questo appuntamento referendario. Un messaggio che punta a superare l’indifferenza e a riportare al centro il valore della partecipazione democratica», sottolinea Picchi.

Incontri pubblici e iniziative in Maremma

Nelle prossime settimane il comitato promuoverà momenti di confronto pubblico, incontri informativi e iniziative su tutto il territorio provinciale.

«L’obiettivo – spiegano i componenti – è favorire un dibattito aperto, fondato sui contenuti e lontano da contrapposizioni ideologiche. Vogliamo offrire ai cittadini strumenti utili per comprendere le ragioni della riforma e le motivazioni del sì a questo referendum».

Per informazioni o adesioni è possibile scrivere all’indirizzo email: picchigiacomo99@gmail.com.

Con la nascita del comitato territoriale “Sì Riforma” a Grosseto, anche la Maremma entra nel vivo del confronto sul referendum sulla giustizia, riaffermando il ruolo della società civile – e in particolare delle nuove generazioni – nel processo di crescita e rinnovamento delle istituzioni.

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