CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Il contenitore stracolmo di rifiuti fotografato sulla spiaggia libera di Punta Ala, nella zona di Casetta Civinini, non era un bidone di SeiToscana. A chiarirlo è l’amministrazione comunale, intervenuta dopo la segnalazione di una turista che, nei giorni di Ferragosto, aveva denunciato una situazione di incuria sulla spiaggia.
Il Comune spiega che da circa due anni sulle spiagge libere di Punta Ala non ci sono più i tradizionali bidoni per la raccolta dei rifiuti, i cosiddetti “trespoli”. Una scelta precisa, adottata per evitare l’abbandono dei sacchetti sulla spiaggia e impedire che i contenitori possano essere rovesciati, spargendo i rifiuti sulla sabbia.
I cestini sono stati quindi spostati nei quattro parcheggi che costituiscono gli accessi alle spiagge libere di Punta Ala. Chi lascia la spiaggia deve portare con sé i propri rifiuti e conferirli negli appositi contenitori presenti nelle aree di sosta.
Il contenitore non era di SeiToscana
Diverso il caso del contenitore finito al centro della segnalazione. Secondo quanto chiarito dall’amministrazione, non si trattava né di un trespolo né di un bidone ufficiale di Sei Toscana. Potrebbe essere stato sistemato lì da qualcuno oppure essere arrivato dal mare, per poi essere utilizzato dai bagnanti come recipiente per gettare i rifiuti.
«I bidoni di Sei Toscana presenti nelle aree attrezzate sono ben riconoscibili – spiega la sindaca Elena Nappi –. Nel caso specifico, quel bidone non rientra nel nostro servizio di raccolta attivato sulle spiagge libere. Per questo non è stato possibile procedere allo svuotamento, non essendo previsto un servizio di raccolta dei cestini direttamente sulla spiaggia».
Dopo la segnalazione, però, il Comune si è attivato. Sei Toscana ha rimosso il contenitore e ripulito anche gli altri rifiuti abbandonati tra la spiaggia e la pineta.
«Come amministrazione ci siamo attivati – conclude Nappi – e Sei Toscana ha provveduto non solo alla rimozione di quel bidone, ma anche a un’attività di pulizia generale degli abbandoni tra spiaggia e pineta».




