GROSSETO. Tempo ballerino, qualche rovescio improvviso e temperature più fresche della media per l’inizio di giugno. Tanto è bastato per far tornare i funghi nei boschi della Maremma.
E in alcuni casi si parla già di esemplari giganteschi.
Tra le zone più produttive di questi giorni ci sono il Belagaio, il territorio di Campagnatico e l’area boschiva di Sticciano, dove diversi cercatori sono tornati a casa con i cestini pieni e porcini dalle dimensioni sorprendenti.
Cestini pieni e porcini giganti
Sui social stanno circolando fotografie di funghi enormi, mentre qualcuno racconta di aver raccolto diversi chilogrammi di porcini nel giro di poche ore.
Quelli che stanno spuntando in questi giorni, però, non sono i cosiddetti “invernini” e tendono ad avere una vita più breve. Con l’arrivo del caldo la loro crescita si conclude rapidamente e la decomposizione accelera, tanto che nel giro di pochi giorni molti esemplari finiscono per marcire nel sottobosco.
Per i fungaioli della Maremma resta comunque un momento speciale. La comparsa dei porcini rappresenta infatti l’occasione per tornare a camminare nei boschi e riscoprire una tradizione che, per molti, si tramanda da generazioni.
Attenzione però a dove si mettono i piedi. Nei boschi e nella macchia vivono numerosi serpenti che amano nascondersi tra l’erba alta, le foglie secche e il sottobosco, dove riescono a mimetizzarsi molto bene. Per questo gli esperti consigliano di utilizzare un bastone durante la ricerca e di indossare scarponi o stivali adeguati.
Il meteo aiuta la nascita dei funghi
A favorire la nascita dei funghi è stato il meteo instabile delle ultime settimane. Dopo giornate dal sapore estivo, l’arrivo di aria più fresca e alcuni temporali sparsi hanno creato le condizioni ideali soprattutto nelle aree più umide e nei boschi collinari.
Tra i protagonisti di questa prima fase della stagione ci sono soprattutto i porcini, da sempre i più ricercati dagli appassionati. E proprio le dimensioni di alcuni esemplari hanno attirato l’attenzione di chi frequenta abitualmente i boschi maremmani.
Per molti la raccolta dei funghi è una vera e propria tradizione. C’è chi parte prima dell’alba con il cestino in mano, chi custodisce gelosamente i propri posti segreti e chi vive il bosco come un rito che si ripete ogni anno.
Resta comunque fondamentale prestare attenzione alle specie raccolte e rispettare le regole previste per la raccolta nei boschi, per vivere questa passione in sicurezza e nel rispetto dell’ambiente. Oltre a raccogliere solo le specie consentite, è importante rispettare il sottobosco, evitando di smuovere inutilmente foglie e terreno e limitando il passaggio nelle aree più delicate.



