PIOMBINO. Sfiorata un’altra tragedia sul lavoro a Piombino. Nell’area del cantiere Pim, durante una lavorazione condotta dalla ditta Bertocci, il braccio di una gru si è improvvisamente spezzato ed è precipitato al suolo.
Stando alle prime ricostruzioni, a causare il crollo sarebbe stato il cedimento dei bulloni della ralla del braccio, probabilmente dovuto a una manovra di tiro calcolata o eseguita in modo errato.
Il lancio nel vuoto e la grande paura
A evitare un bilancio drammatico è stata soltanto la sorte: la pesante struttura è infatti caduta in un’area totalmente sgombra e priva di personale in quel momento. L’unico a riportare conseguenze fisiche è stato l’autista della ditta Bertocci che, intuito il pericolo imminente al momento della rottura, si è lanciato nel vuoto per salvarsi, compiendo un salto di circa due metri. Per l’operaio si parla, dalle prime informazioni raccolte, di una distorsione o di lesioni simili.
L’accusa dei sindacati: «L’incidente tenuto nascosto»
Oltre alla gravità del cedimento, a far salire la tensione è la gestione dell’accaduto. Come denunciano con rabbia le segreterie provinciali di Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil, le organizzazioni sindacali sono venute a conoscenza dei fatti solo per puro caso, senza che nessuno le avesse ufficialmente informate.
Un atteggiamento che richiama alla mente il doloroso precedente del triste incidente costato la vita a Salvatore Parlato. «Non è possibile che sia successo di nuovo e che ci sia ancora omertà – attaccano Fim, Fiom e Uilm – Se il lavoro è stato svolto senza le dovute sicurezze deve essere denunciato. Se la macchina non aveva la corretta manutenzione o il lavoratore la dovuta formazione, tutto questo deve venire allo scoperto. Non vogliamo trovarci nuovamente a fare manifestazioni per un morto sul lavoro».
La richiesta di chiarezza e il vertice con il Comune
Le sigle sindacali chiedono un intervento tempestivo e rigoroso da parte delle autorità competenti per fare piena luce sulle responsabilità e sulle condizioni di sicurezza del cantiere. Nel contempo, le organizzazioni provinciali di Livorno hanno sollecitato un incontro urgente con l’assessore con delega al lavoro del Comune di Piombino, per affrontare senza più rinvii il tema delle tutele nei luoghi di lavoro.