GROSSETO. Alla Polizia stradale di Grosseto la situazione è ormai al limite. Non ci sono uomini in pattuglia in città e i turni vengono garantiti dai distaccamenti di Massa Marittima, Orbetello e Arcidosso. Gli agenti di Arcidosso, addirittura, si occupano del pattugliamento dell’Aurelia fino a Follonica.
Un contesto che, secondo il Silp Cgil, è il segno di una crisi strutturale del personale: pensionamenti non reintegrati, carichi di lavoro insostenibili e continui spostamenti per coprire i servizi minimi.
La segreteria provinciale del Silp denuncia in una nota una realtà che definisce «ormai insostenibile».
«L’analisi dei rinforzi inviati nelle nostre zone – spiega il sindacato – lascia l’amaro in bocca. Negli ultimi due anni circa dieci agenti sono andati in pensione, e altri cinque lasceranno a breve, ma i rinforzi non sono arrivati nella stessa misura. Così i pochi rimasti devono fare salti mortali per coprire i turni, spesso con orari e carichi di lavoro insostenibili».
Turni saltati e scrivanie vuote
La carenza di personale si ripercuote su tutti i reparti. «Per coprire i turni in pattuglia si ricorre sistematicamente allo scambio di ruoli – prosegue il Silp – Anche gli addetti alla sala radio, che coordina i controlli sul territorio, vengono spostati dagli uffici, lasciando indietro pratiche importanti per i cittadini».
Questo sistema, spiega il sindacato, crea un effetto domino: mentre si cerca di garantire la presenza su strada, gli uffici restano scoperti e le pratiche si accumulano. Nel frattempo, i pochi agenti disponibili si ritrovano a lavorare «con un livello di stress che non è più sostenibile».
Sicurezza a rischio anche per i cittadini
Il Silp non risparmia critiche alla politica: «Le istituzioni parlano continuamente di sicurezza, ma nei fatti non mettono in campo politiche concrete per potenziare la Polizia stradale. Le promesse non si sono tradotte in rinforzi, e oggi la carenza di uomini e mezzi è la più grave di sempre».
E le conseguenze, sottolinea il sindacato, non ricadono solo sugli operatori, ma anche sui cittadini. «La sicurezza sulle strade, la prevenzione degli incidenti e la tempestività degli interventi dipendono da personale adeguato. Quando manca, il rischio aumenta per tutti».
L’appello del Silp: «Servono rinforzi immediati»
Il sindacato lancia quindi un appello chiaro:
«Chiediamo un reintegro immediato del personale, perché la sicurezza reale non si fa con la propaganda, ma con uomini e mezzi. Chi lavora oggi nella Polizia stradale è costretto a fare il doppio del lavoro, con una qualità dei servizi che inevitabilmente cala».
«La sicurezza stradale – conclude la segreteria del Silp – non è un tema su cui si può risparmiare. Servono risorse, mezzi e rispetto per chi ogni giorno rischia per il bene della collettività».



