Addio a Elena Cipriani, storica professoressa del liceo Marconi e poetessa pluripremiata | MaremmaOggi Skip to content

Addio a Elena Cipriani, la prof che ha insegnato ad amare la poesia a generazioni di studenti

Per oltre trent’anni ha insegnato italiano e latino al liceo scientifico Marconi di Grosseto. Poetessa premiata a livello nazionale, aveva creato anche il “Giardino di Elena”, luogo di incontro dedicato alla cultura e al teatro
Il liceo scientifico Marconi ed Elena Cipriani Mazzantini
Il liceo scientifico Marconi ed Elena Cipriani Mazzantini

GROSSETO. Se n’è andata Elena Cipriani Mazzantini, per oltre trent’anni insegnante di italiano e latino al liceo scientifico Guglielmo Marconi di Grosseto, dove ha accompagnato nella crescita intere generazioni di studenti. Ma accanto alla scuola, che considerava una vera missione educativa, aveva coltivato per tutta la vita un’altra grande passione: la poesia. Aveva 90 anni.

Negli anni aveva ottenuto oltre sessanta primi premi in concorsi letterari nazionali, conquistando la stima del mondo della poesia italiana. Soltanto in età matura aveva deciso di raccogliere i suoi versi nel volume “Il volo dell’Unicorno”, pubblicato da Effigi e presentato nel 2021 a Grosseto.

Lascia il marito Vittorio e il figlio adottivo Federico. I funerali saranno celebrati domani a Montepescali. La salma è all’obitorio di Grosseto.

La professoressa del Marconi

Per chi ha frequentato il liceo scientifico Marconi, Elena Cipriani è stata prima di tutto una docente. Per oltre tre decenni ha insegnato italiano e latino, appartenendo a quella generazione di insegnanti che ha raccolto il testimone lasciato da Carlo Cassola e che ha segnato un’intera stagione della scuola grossetani.

Il professor David La Mantia, che l’ha conosciuta bene, la ricorda così:

«Per oltre trent’anni è stata un’insegnante di riferimento al Marconi. Ma accanto alla scuola aveva una passione sconfinata per la poesia, che rappresentava l’altro grande pilastro della sua vita.»

La poesia come vocazione

Scriveva poesie fin da giovane, ma il suo carattere schivo l’aveva tenuta lontana dalla pubblicazione per molti anni. Solo nel 2021 aveva dato alle stampe “Il volo dell’Unicorno” (Effigi), una raccolta che riunisce gran parte della sua produzione poetica e che ricevette l’apprezzamento del critico letterario Manrico Testi, il quale parlò di una poesia capace di trasmettere «freschezza percettiva, brillantezza espressiva e profondità introspettiva».

Antonio D’Alonzo, suo nipote, la descrive come una “poetessa insegnante”.

«L’insegnante – racconta – prevaleva quasi sulla poetessa. Era profondamente legata alla letteratura classica, alla tradizione, a una poesia rigorosa sul piano formale. Non cercava la visibilità, non usava i social, non aveva un blog. Probabilmente questo ha limitato la diffusione della sua opera, ma non il valore della sua scrittura.»

Il Giardino di Elena

Accanto alla scuola e alla poesia c’era un altro luogo che le stava particolarmente a cuore: il Giardino di Elena, nella sua casa di Montepescali.

Per anni quello spazio è diventato un piccolo salotto culturale della Maremma, ospitando reading poetici, incontri letterari e spettacoli teatrali. Tra le compagnie che vi hanno trovato ospitalità anche i RianimAttori di Roberto Madonna.

«Era un luogo molto conosciuto – ricorda ancora Antonio D’Alonzo –. Mia zia dava spazio al teatro e alla poesia, creando occasioni di incontro che tanti ricordano ancora oggi».

Una vita dedicata alla cultura

Per migliaia di grossetani Elena Cipriani resterà la professoressa che ha insegnato ad amare Virgilio, Orazio e la letteratura italiana. Per chi frequenta il mondo della poesia sarà invece una voce elegante e raffinata, premiata decine di volte nei concorsi nazionali.

Due percorsi che nella sua vita non sono mai stati separati: l’insegnamento e la poesia hanno camminato insieme, alimentandosi a vicenda e lasciando un segno profondo nella comunità grossetana.

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