Più di mille episodi di spaccio: 29 indagati, uno è maremmano Skip to content

Più di mille episodi di spaccio: 29 indagati, uno è maremmano

L’uomo è ai domiciliari: vendevano cocaina, hashish e marijuana anche ai minorenni. L’indagine partita dalla morte per overdose di un tossicodipendente
Una pattuglia dei carabinieri

GROSSETO.  Sono 29 gli indagati nella maxi inchiesta dei carabinieri di Piacenza che lunedì 23 gennaio hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare emessa su richiesta della Procura della Repubblica di Piacenza nei confronti 17 stranieri e 12 italiani per i quali si ipotizza la responsabilità, a vario titolo e in concorso tra loro, della commissione dei reati di traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope. Tra questi, c’è anche un uomo residente in Maremma. 

Su disposizione del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Piacenza, nelle provincie di Piacenza, Parma, Rimini e Grosseto, i militari del comando provinciale con la collaborazione dei carabinieri dei comandi competenti per territorio, hanno eseguito un decreto che dispone: 11 custodie cautelari in carcere, 8 custodie cautelari agli arresti domiciliari e 10 obblighi di dimora con permanenza notturna in casa dalle 20 alle 07. 

Trasferito in Maremma

L’uomo, che ora è ai domiciliari, si era trasferito in Maremma da qualche tempo. Ed è nella nostra provincia che è stato rintracciato e raggiunto dai carabinieri che li hanno notificato l’ordinanza di custodia cautelare.

Tutte le persone che risultavano essere in Italia sono state catturate.

Le indagini sono cominciate nel febbraio 2021 dalla stazione carabinieri di Rivergaro e concluse nel febbraio 2022, hanno permesso di completare lo smantellamento di alcuni gruppi criminali – composti da spacciatori italiani, nord-africani (marocchini, tunisini), albanesi e sudamericani (ecuadoregni) – in parte irregolari – che si approvvigionavano di cocaina, hashish e marijuana nell’hinterland milanese per il successivo smercio, anche a minorenni, nella città e nella provincia di Piacenza.

L’attività portata a termine oggi è la naturale evoluzione di un’altra indagine, sempre in materia di stupefacenti, conclusa dallo stesso reparto nei mesi precedenti e che era scaturita dalla morte per overdose di un tossicodipendente avvenuto nel gennaio 2021 a Gossolengo, in provincia di Piacenza. 

Maxi sequestro di droga

I carabinieri hanno sequestrato anche diverso stupefacente durante i 17 arresti in flagranza  sono stati trovati 53 grammi di hashish, 107 di cocaina, 10 di marijuana, 37 di eroina e 800 millilitri di metadone.

Numerosissimi (1266) sono stati gli episodi di spaccio documentati e 92 sono state le persone individuate come consumatori, che saranno segnalate alla Motorizzazione per la revisione della patente di guida. I consumatori sono per lo più tutti maggiorenni, gente comune, uomini e donne; ma è stata individuata anche una ragazza minorenne.

L’operazione è stata denominata “Black House” perché a volte nelle conversazioni gli indagati si davano appuntamento per lo smercio all’interno di un’abitazione che chiamavano in questo singolare modo.

Allo stato, 9 delle misure di custodia cautelare riguardano persone di fatto irreperibili, sono in corso ancora numerose perquisizioni, che porteranno probabilmente ad ulteriori sviluppi.

 

 

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