Più di 200 firme per riavere l'ufficio postale | MaremmaOggi Skip to content

Più di 200 firme per riavere l’ufficio postale

Dal 9 luglio a Prata il servizio si svolge in un camper e gli abitanti attendono una soluzione. A Sassofortino, dove anche lì l’ufficio è su 4 ruote la situazione si sbloccherà a breve
Due foto del camper a Prata

PRATA. La petizione per riportare l’ufficio postale nella frazione è arrivata all’attenzione di Poste Italiane, ma nulla ancora sembra essersi messo concretamente in moto. Tranne il generatore del camper che, dal 9 agosto, sostituisce l’ufficio.

Infatti, dal 18 aprile il fondo dove avevano sede le Poste, è chiuso: è crollata infatti una parte di tetto. Da quel giorno il paese non ha più avuto certezze sul ritorno dell’ufficio in un immobile. Con la petizione il consiglio di frazione mira a farlo tornare, anche in altra sede, chiedendo a Poste degli aggiornamenti su come si stia mobilitando. Novità e certezze però tardano ad arrivare.

Dopo l’invio delle 208 firme alle caselle due postali messe a disposizione dell’azienda, ancora nessuno dal consiglio ha avuto una risposta certa. Qualcuno si aspettava fossero di più. Sarebbe comunque stato difficile fare molto di meglio nei due giorni in cui era possibile firmare: a dimostrazione che l’ufficio serve una zona più ampia, ci sono comunque state anche sottoscrizioni di persone non residenti a Prata (circa 1/3 del totale). 

Il sopralluogo dei dirigenti a Prata

Nei primi giorni di agosto, poco dopo la raccolta firme, i dirigenti provinciali di Poste Italiane hanno effettuato un sopralluogo nella frazione di Massa Marittima, insieme all’assessore al decentramento Ivan Terrosi e al sindaco Marcello Giuntini. La dirigenza dell’azienda ha ribadito l’intenzione di far rimanere un ufficio a Prata, ma al momento non è possibile sapere quale siano i tempi per ripristinarlo dentro ad un immobile. Sarebbero al vaglio delle contrattazioni con dei proprietari di fondi sfitti in paese, ma non sono ancora arrivati ad una conclusione.
 
Le firme non sono state raccolte dai dirigenti in occasione della visita: hanno appunto consigliato di inviarle alle due caselle di posta elettronica attivate per raccogliere richieste di questo tipo. Al momento però sembrerebbe che le caselle siano traboccanti di messaggi non letti e che ci siano, quindi, dei ritardi nella loro presa in carico. Dalle risposte della dirigenza date ai rappresentanti locali, sembrerebbe che tra alcune settimane il camper venga sostituito con un container, collocato al Pianello oppure nuovamente in via Toscana. Una soluzione che molto probabilmente comunque non risolverebbe il problema delle file di persone (spesso anziane) che aspettano all’esterno. 
 
Le poche notizie date da Poste anche in occasione del sopralluogo non sono bastate per dissolvere i dubbi di alcuni residenti, che non hanno visto l’azienda molto interessata alla veloce risoluzione del problema.
 

A Sassofortino il camper se ne andrà a breve

Sassofortino è un altro dei borghi della provincia che ha condiviso con Prata le sorti del proprio ufficio postale. Passato anche lì ad operare dentro a un camper, adesso è in attesa di un ritorno in un fondo: «Il nostro caso è in via di soluzione – racconta Francesco Limatola, sindaco di Roccastrada – Poste ha comprato il fondo e a breve inizierà i lavori per spostare definitivamente tutto in un locale idoneo. Tra ottobre e novembre i lavori della ditta incaricata a creare i nuovi spazi, dovrebbero terminare».
 

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