GROSSETO. Il piano industriale 2026-2029 dell’Acquedotto del Fiora ha l’obiettivo di rendere l’azienda un modello di sostenibilità , efficienza e innovazione nel settore della gestione delle risorse idriche. Questo piano rappresenta un passo fondamentale nel percorso di sviluppo dell’azienda, che continuerà a garantire la qualità del servizio idrico a oltre un milione di cittadini, nelle province di Grosseto e Siena.
Secondo il presidente Roberto Renai e l’amministratore delegato Anna Varriale, questo piano risponde alle sfide ambientali, sociali e economiche del nostro tempo, mettendo al centro innovazione tecnologica, sostenibilità e rapporto con il territorio.
È il risultato di una lunga fase di pianificazione che pone l’acqua e la gestione delle risorse naturali come priorità assoluta per il futuro.
Presente, in rappresentanza dei comuni, l’assessore Riccardo Ginanneschi di Grosseto.
Obiettivi strategici del piano industriale 2026-2029
Il piano si sviluppa – ha spiegato l’Ad Anna Varriale – attorno a tre pilastri fondamentali, che si collegano a una visione chiara per il futuro:
1. Persone: la chiave per il successo del cambiamento
L’Acquedotto del Fiora punta a diventare un modello di gestione delle risorse idriche, mettendo al centro le persone. Il piano prevede un forte investimento nella formazione e nella valorizzazione delle risorse umane, consapevoli che il cambiamento tecnologico può solo essere attuato con il contributo delle professionalità interne.
Il presidente Renai ha sottolineato l’importanza di un team coeso e altamente qualificato per affrontare le sfide future, in particolare con un’azienda che da anni opera con standard di efficienza e qualità elevati.
2. Servizi e qualità per i cittadini: l’impegno per l’eccellenza
Un altro pilastro fondamentale è l’impegno per il miglioramento della qualità dei servizi. Con il piano 2026-2029, l’Acquedotto del Fiora si propone di raggiungere un ulteriore aumento della soddisfazione dei cittadini, con l’obiettivo di garantire un accesso sicuro e continuo all’acqua, ridurre le perdite idriche e aumentare l’efficienza nella gestione delle risorse.
Il piano prevede un incremento del 20% nell’ottimizzazione dei flussi idrici, con l’introduzione di sistemi di monitoraggio remoto per intervenire tempestivamente in caso di guasti o anomalie. Inoltre, continuerà la realizzazione di nuovi impianti e il miglioramento delle infrastrutture esistenti.

3. Innovazione e sostenibilità : il futuro dell’azienda
Il piano industriale 2026-2029 si concentra anche sull’innovazione tecnologica. L’obiettivo dell’Acquedotto del Fiora è sfruttare le tecnologie più avanzate per migliorare l’efficienza energetica e ridurre l’impatto ambientale. Sono previsti ingenti investimenti nella sostenibilità , con l’adozione di energie rinnovabili, come l’energia solare e geotermica, e un’ulteriore ottimizzazione dei processi di depurazione e distribuzione.
Tra i progetti principali:
- Progetto Fiora in Comune: un’iniziativa per portare il servizio più vicino ai cittadini, con nuove piattaforme digitali che permetteranno una gestione più facile e intuitiva del servizio.
- Bonus Sociale Fiore: proseguimento del progetto per sostenere le famiglie più vulnerabili, garantendo loro accesso a risorse idriche senza penalizzazioni.
- Investimenti in energia rinnovabile: sarà incrementata la produzione di energia autonoma attraverso impianti solari e geotermici, riducendo così i consumi energetici e le emissioni di CO2.
Fiora in Comune: avvicinare i servizi idrici ai cittadini
“Fiora in Comune” è un’iniziativa innovativa dell’Acquedotto del Fiora che mira a portare i servizi idrici più vicino ai cittadini, anche a coloro che vivono in zone più periferiche o difficili da raggiungere. Il progetto si propone di offrire un’esperienza simile a quella di uno sportello fisico, ma con l’ausilio della tecnologia digitale.
Il servizio, infatti, consente di contattare gli operatori commerciali tramite videochiamata da postazioni digitali dislocate in spazi comunali dei vari comuni del territorio. Un “facilitatore digitale” aiuterà i cittadini meno esperti nell’uso della tecnologia, garantendo una comunicazione semplice e diretta, senza dover necessariamente recarsi alla sede centrale di Grosseto.
In questo modo, l’iniziativa risponde a un bisogno crescente di accesso remoto ai servizi da parte di una parte della popolazione che potrebbe avere difficoltà a raggiungere fisicamente gli uffici, aumentando la sostenibilità e l’accessibilità dei servizi.
Fiora in Comune si propone come un ponte tra tecnologia e comunità , favorendo un servizio più inclusivo e accessibile, in linea con le esigenze moderne della cittadinanza.
Investimenti e risorse: quanto costerà il piano
Il piano industriale prevede un investimento complessivo di 151 milioni di euro, con una media di 100 euro pro capite per abitante, cifra che supera la media nazionale. Questi fondi saranno destinati alla riqualificazione delle infrastrutture, alla riduzione delle perdite idriche e al miglioramento dell’efficienza energetica. I comuni serviti vedranno miglioramenti tangibili nella qualità dei servizi idrici, e soprattutto nella sicurezza delle reti.
Il ruolo della governance e la relazione con Acea
Un tema chiave emerso nella presentazione del piano è la governance dell’Acquedotto del Fiora. Il presidente Renai ha ribadito che l’azienda ha lavorato duramente per risolvere le tensioni emerse dopo l’estate fra i Comuni e il socio privato Acea.
Ora il rapporto con i Comuni è tornato a serenità , come confermato dallo stesso Renai e dall’Ad Anna Varriale. Durante l’incontro, Renai ha affermato che, dopo un lungo periodo di confronto, è stata finalmente raggiunta una sintesi positiva con i rappresentanti dei Comuni. «Il nostro obiettivo è lavorare per garantire ai cittadini un servizio migliore e sostenibile, non solo dal punto di vista tecnico, ma anche sociale ed economico».
Renai ha inoltre ribadito che i Comuni saranno partner strategici nella realizzazione del piano, con una forte partecipazione nella pianificazione futura, mentre Acea continuerà a fornire supporto nelle operazioni industriali e di gestione. Il dialogo con il socio privato e con gli enti locali sarà fondamentale per garantire l’efficienza e la trasparenza nel lungo periodo.
Il piano industriale 2026-2029 dell’Acquedotto del Fiora segna una fase di cambiamento significativo per la gestione delle risorse idriche in Toscana.
Questo con l’obiettivo di innovare, migliorare la qualità del servizio e promuovere la sostenibilità , l’azienda è pronta a investire pesantemente in tecnologia, infrastrutture e relazioni con il territorio. La governance, finalmente più stabile, è pronta a portare l’Acquedotto del Fiora verso il futuro, consolidando la sua posizione di leader nella gestione delle risorse idriche.



