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Allagamenti e caos: dipendenti bloccati e camion fermi

La via di accesso è diventata impraticabile. Scatta l’allarme: « Le infrastrutture sono inadeguate. Serve un intervento»
La strada allagata
La strada allagata

ROCCASTRADA. Dipendenti bloccati a fine turno, fornitori impossibilitati a entrare e camion costretti a fermarsi: è quanto successo nella serata di martedì 14 aprile allo stabilimento Fibran di Roccastrada, dove l’unica via di accesso, ovvero via di Bettarello, è finita sott’acqua rendendo impossibile il passaggio.

L’emergenza è scattata intorno alle 19, quando la strada – che attraversa la campagna e supera due corsi d’acqua – si è trasformata in un vero e proprio guado impraticabile. Alcuni dipendenti sono riusciti a lasciare l’azienda solo dopo le 21, mentre chi doveva entrare o consegnare merci ha trovato la viabilità completamente bloccata.

L’unica alternativa è stata una viabilità d’emergenza, accessibile però solo alle auto e non ai camion. Una soluzione che ha di fatto paralizzato l’attività logistica dello stabilimento, dove ogni giorno transitano circa 150 camion.

 

 
 
 
 
 
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«Mancano le infrastrutture»

La Fibran di Roccastrada è una realtà produttiva di primo piano, con oltre 100 dipendenti e un fatturato di circa 50 milioni di euro, parte di uno dei principali gruppi europei nel settore dei materiali per l’edilizia.

«È accaduto quello che temevamo da tempo – dice Giovanni Mascagni, responsabile della delegazione di Grosseto di Confindustria Toscana sud – perché si tratta di un’emergenza che si ripete ciclicamente. Tutto è causato da una viabilità di accesso insufficiente rispetto alle esigenze dell’azienda».

Una strada stretta, con due guadi, che secondo Confindustria non è adeguata a sostenere un’attività industriale di questo livello. «Le immagini non bastano a descrivere la situazione – aggiunge Mascagni – È una infrastruttura totalmente inadeguata per chi ogni giorno deve competere a livello internazionale».

Da qui la richiesta di un intervento. «Riteniamo necessario aprire un confronto con le istituzioni e gli enti competenti per la tutela idrogeologica del territorio – conclude Mascagni – Siamo consapevoli delle difficoltà economiche degli enti pubblici, ma senza una soluzione rapida si rischia di compromettere la crescita dell’azienda e la sua stessa attività ordinaria».

Un nodo, quello della viabilità, che torna al centro del dibattito. Perché, sottolinea Confindustria, la Fibran rappresenta un asset fondamentale per il territorio, con investimenti già realizzati e altri in programma. Ma senza infrastrutture adeguate, il futuro rischia di restare in bilico.

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