CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Alla fine, davanti alle telecamere, viene fuori quello che Paolo Nesi non ha mai nascosto in oltre trent’anni trascorsi dall’altra parte del mondo: il cuore è rimasto in Maremma.
E proprio con un «Viva la Maremma» il ristoratore castiglionese ha festeggiato la vittoria nella puntata di Little Big Italy ambientata a Manila, nelle Filippine. Il suo storico ristorante L’Opera ha conquistato Francesco Panella al termine di una sfida combattutissima contro altri due locali italiani della capitale filippina.
Una vittoria che porta un pezzetto di Castiglione della Pescaia fino a Manila e che arriva per Nesi dopo oltre trent’anni trascorsi a raccontare l’Italia attraverso la cucina.
Tre ristoranti italiani si sfidano a Manila
La formula di Little Big Italy, il programma condotto da Francesco Panella sul Nove, è ormai consolidata.
Tre italiani che vivono nella città protagonista della puntata indicano altrettanti ristoranti nei quali, secondo loro, si può ritrovare la vera cucina del nostro Paese. Poi comincia la sfida.
A Manila a contendersi la vittoria sono stati Tavolo, Moderna e L’Opera, il ristorante di Paolo Nesi.
La prima parte della gara è stata equilibratissima. Tavolo ha totalizzato 26 punti, Moderna 28 e L’Opera 27. Un solo punto separava quindi il ristorante del castiglionese dalla testa della classifica prima del giudizio decisivo di Panella.
Ed è proprio lì che la sfida è cambiata.
Pappardelle al cinghiale, branzino e olive ascolane
Per raccontare la propria cucina, Nesi ha scelto piatti nei quali memoria personale e tradizione italiana si mescolano.
Il piatto forte dell’Opera sono state le pappardelle al cinghiale, una scelta che per un maremmano non ha bisogno di troppe spiegazioni.
Poi il branzino alla livornese, scelto anche in ricordo dello storico compagno d’avventura e socio di Nesi, prematuramente scomparso.
Infine la prova richiesta dalla trasmissione: le olive all’ascolana.
Proprio queste ultime sono state il passaggio più complicato della gara. La preparazione non ha convinto fino in fondo i commensali, soprattutto per alcuni ingredienti e per una realizzazione giudicata non completamente aderente alla ricetta tradizionale.
Molto meglio sono andate invece le pappardelle e il branzino, che hanno portato a casa giudizi decisamente positivi.
Ma a colpire Panella non è stata soltanto la cucina.
La maremmanità di Paolo conquista Panella
Paolo Nesi non ha provato a costruire un personaggio per la televisione. Ha fatto quello che fa da una vita: il maremmano.
Diretto, scherzoso, legatissimo alle proprie origini e capace di trasformare il ristorante in qualcosa che va oltre una sala nella quale sedersi a mangiare.
Tre sono i principi che Nesi ripete da anni e che sono emersi anche durante la trasmissione: «Il ristorante è casa nostra», «lo staff è la famiglia», «i clienti sono i nostri amici».

Una filosofia che all’Opera portano avanti da più di trent’anni.
E durante la registrazione è arrivato anche il momento più spontaneo della puntata, quando lo staff ha improvvisato un trenino sulle note di “Volare”.
Una scena che racconta probabilmente meglio di qualsiasi definizione lo spirito che Nesi ha cercato di portare nelle Filippine.
Il verdetto ribalta la classifica
Poi è arrivato il momento del giudizio di Francesco Panella.
Il conduttore si è ritirato per decidere a quale ristorante assegnare i suoi punti. E il suo voto ha completamente ribaltato la classifica.
L’Opera ha chiuso a 35 punti, Tavolo a 34 e Moderna a 33.
Tre locali racchiusi in appena due punti, ma con il ristorante di Paolo Nesi davanti a tutti.
L’Opera è il vincitore della tappa di Manila di Little Big Italy.
E Nesi ha festeggiato come probabilmente meglio non avrebbe potuto: «Viva la Maremma».
Da Castiglione a Manila, una storia iniziata oltre trent’anni fa
Dietro alla vittoria televisiva c’è però una storia molto più lunga.
Luciano Paolo Nesi è originario di Castiglione della Pescaia e nelle Filippine è arrivato negli anni Novanta, dopo esperienze in diversi Paesi.
L’Opera ha aperto a Manila nel 1994 e da allora il nome di Nesi è diventato uno dei punti di riferimento della ristorazione italiana nelle Filippine.
Chef, ristoratore, sommelier e docente, negli anni il castiglionese ha aperto e gestito numerosi locali in Asia, continuando a mantenere uno stretto legame con la cucina italiana e soprattutto con quella toscana.
Una storia professionale che gli è valsa anche il titolo di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia, riconoscimento conferitogli per il contributo alla diffusione della cultura e della gastronomia italiana all’estero.
Nel 2022 la Camera di Commercio Italiana nelle Filippine lo ha inoltre premiato come Restaurateur of the Year.
E ancora oggi sul sito dell’Opera campeggia una frase che riassume bene la sua filosofia: la cucina deve rispettare la tradizione e le origini delle ricette regionali italiane, utilizzando anche prodotti importati quando sono indispensabili per ricrearne il sapore autentico.
Trent’anni dopo vince ancora la Maremma
Nesi non ha mai reciso il legame con Castiglione della Pescaia.
È partito giovanissimo, ha lavorato e studiato all’estero, ha attraversato Paesi e continenti e ha costruito la propria carriera nel Sud-est asiatico. Ma quando può torna nel borgo dove è cresciuto.
Adesso, a più di trent’anni dall’apertura dell’Opera, è arrivata anche la consacrazione televisiva.
Davanti a Francesco Panella e alle telecamere di Little Big Italy, tra pappardelle al cinghiale, branzino alla livornese, olive ascolane e un trenino sulle note di “Volare”, il castiglionese Paolo Nesi si è preso Manila.
E quando è arrivato il momento di festeggiare non ha avuto dubbi su chi portare con sé sul gradino più alto.
«Viva la Maremma».




