CASTEL DEL PIANO. Quasi un’ora davanti al canape, una mossa estenuante, un richiamo ufficiale ai quattro fantini. Poi una corsa che sembrava avere già un padrone e che invece, all’ultimo giro, si è trasformata nel Palio di Diego Minucci.
È il giovane fantino di Castel del Piano, 21 anni appena compiuti e conosciuto nell’ambiente come “Fastidio”, a firmare l’impresa dell’8 settembre in piazza Garibaldi. Al debutto nel Palio di casa, in sella a Espu, Minucci ha portato alla vittoria la contrada delle Storte, strappando nell’ultimo giro il successo al Monumento.
Un finale spettacolare per un ragazzo che il 3 luglio scorso aveva già fatto il suo debutto in piazza del Campo a Siena, correndo il Palio per il Drago. A Castel del Piano ha fatto ancora di più: ha vinto davanti alla sua gente, riportando al successo un fantino di casa 31 anni dopo Stefano Bernardini, vincitore nel 1995.
Un’ora al canape, poi arriva il richiamo del mossiere
Prima della corsa c’è stata una mossa infinita.
Per circa un’ora i quattro fantini hanno girato davanti al canape, entrando e uscendo dalla zona della partenza senza riuscire a trovare le condizioni per partire. Una lunga partita di strategie e marcature, con Borgo e Monumento che si sono controllati senza concedersi spazio.
Sono stati superati anche i 45 minuti regolamentari e il mossiere Davide Busatti ha rivolto un richiamo ufficiale ai quattro fantini. Nel lunghissimo confronto al canape c’è stata anche una falsa partenza, con Borgo che ha abbassato il canape mentre il cavallo del Monumento era ancora girato.
Una mossa pesantissima anche per i cavalli. E proprio la capacità di Espu di conservarsi durante quella lunghissima attesa si sarebbe rivelata decisiva.
Gingillo scappa, Fastidio lo riprende all’ultimo giro
Quando finalmente la carriera è partita, il Monumento ha immediatamente fatto capire perché fosse considerato il grande favorito.
Giuseppe Zedde, Gingillo, su Benito Baio si è portato davanti, mentre Minucci con Espu si è sistemato alle sue spalle. Dietro di loro Borgo, con Antonio Siri detto Amsicora su Unamore, mentre Poggio, con Andrea Sanna detto Virgola su Volpino, non è riuscito a inserirsi nella lotta per la vittoria.
Per tre giri Monumento ha dato l’impressione di poter rispettare il pronostico. Ma Fastidio non ha mai perso il contatto.
Poi arriva l’ultimo giro.
Minucci cambia passo, chiede tutto a Espu e alla curva della Gattina costruisce il capolavoro: attacca Monumento all’esterno, lo supera e da quel momento vola verso il traguardo.
Fastidio davanti a tutti. Le Storte hanno vinto il Palio.
È la 17ª vittoria della contrada e il ritorno al successo dopo il Palio straordinario del 2022.
IL VIDEO
Diego Minucci, il ragazzo di casa che sogna Siena
La storia dentro la storia è quella di Minucci.
Ha compiuto 21 anni il 4 settembre, appena quattro giorni prima della vittoria. Al Palio di Castel del Piano era un debuttante, ma sulla pista si è comportato con la sicurezza di chi quella corsa sembrava conoscerla da sempre.
Due mesi prima era arrivato anche il debutto a Siena, con Eberardo per il Drago. Ora Castel del Piano può diventare per lui un formidabile biglietto da visita per il futuro.
E accanto a Fastidio c’è Espu, anglo-arabo baio nato nel 2020. Un cavallo capace di sopportare una mossa lunghissima e di avere ancora, nell’ultimo giro, la forza necessaria per andare a prendere Monumento.
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Il commento di Renzo Bonelli
di Renzo Bonelli
Una corsa da brividi, un ultimo giro da antologia e la gioia esplosiva della Contrada delle Storte. Diego Minucci, il giovane fantino di casa conosciuto come Fastidio, ha conquistato il Palio delle Contrade in sella a Espu superando all’ultimo passaggio il cavallo del Monumento e regalando alla sua contrada un trionfo emozionante e meritato.
Nella cornice di Piazza Garibaldi, sotto il sole del tardo pomeriggio amiatino e davanti a una folla in delirio, la carriera si è trasformata in un vero e proprio thriller equestre. Dopo una mossa tesa e una partenza combattuta, il Monumento aveva preso un vantaggio importante, ma Fastidio non ha mai mollato. Con un’ottima lettura della pista e un cavallo che ha dimostrato grande cuore e resistenza, Minucci ha orchestrato una rimonta progressiva, chiudendo il gap giro dopo giro.
All’ultimo passaggio, quando molti pensavano che il Monumento stesse per tagliare il traguardo, Espu ha trovato le energie decisive. Fastidio ha lanciato l’assalto, ha superato l’avversario e ha tagliato il traguardo per primo, scatenando l’urlo liberatorio delle Storte (colori bianco e nero).
Una vittoria “al cardiopalma”, come l’hanno definita i presenti, che conferma ancora una volta quanto il Palio di Castel del Piano sia capace di regalare emozioni pure e momenti indimenticabili.
Per Diego Minucci, fantino locale e già protagonista di buone prestazioni in altre piazze (tra cui successi recenti in competizioni come Bomarzo), questo è un traguardo speciale: correre e vincere “in casa”, davanti alla propria gente, ha un sapore unico.
Espu, debuttante di qualità, si è rivelato un barbero di grande temperamento, capace di reggere la pressione e di rispondere agli stimoli del fantino nel momento decisivo.
La vittoria delle Storte chiude in bellezza l’ultima grande carriera della stagione toscana e conferma la crescita continua del Palio di Castel del Piano, sempre più apprezzato per la qualità della pista, l’organizzazione e lo spettacolo offerto.
Dopo il corteo storico, le prove e il Memorial Pioli dei giorni precedenti, la carriera dell’8 settembre resterà negli annali come una delle più emozionanti degli ultimi anni.
Ora per le Storte cominciano le celebrazioni: bandiere al vento, canti, cene e la gioia di portare a casa il drappellone. Fastidio e Espu hanno scritto una pagina di storia sotto l’Amiata. Un Palio da ricordare.





