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Omicidio di Riotorto, Adriana vuole la revisione del processo

La nuora di Maria Simonetta Gaggioli, accusata di averla uccisa avvelenandola con un mix di farmaci, è rinchiusa nel carcere di Perugia. La Cassazione ha confermato la condanna a 24 anni: lei si proclama innocente
Adriana Pereira Gomes con la suocera Maria Simonetta Gaggioli

FOLLONICA. Adriana continua a proclamarsi innocente, nonostante tre sentenze. L’ultima, quella dei giudici della prima sezione della Cassazione, che ha confermato quanto stabilito in primo grado: la donna dovrà scontare 24 anni di carcere. Per aver ucciso la suocera, Maria Simonetta Gaggioli e per aver tentato di far sparire il suo cadavere. 

Ora lavora in carcere, si occupa della cucina e ha un comportamento irreprensibile. «Vorrebbe tornare a casa, dai suoi figli. Soprattutto perché continua a proclamarsi innocente. Per questo sta valutando di chiedere la revisione del processo».

A parlare è l’avvocato Franco Borselli del foro di Firenze, che difende Adriana Pereira Gomes da quando il suo processo è arrivato in Corte d’Appello. 

Tre gradi di giudizio, una conferma: la pena è di 24 anni

Per tre volte, la donna ha sentito i giudici pronunciare una condanna a 24 anni. E per tre volte, ha cercato di essere creduta, quando diceva di non essere stata lei ad uccidere la suocera.

Filippo Andreani e Adriana Pereira Gomes

Era stata lei a far sparire il cadavere, a gettarlo lungo l’Aurelia, a Riotorto. Questo sì, lo ha ammesso. Si era impaurita quando Maria Simonetta si era sentita male ed era morta, nell’abitazione di Riotorto nella quale vivevano tutti insieme. E lei, presa dal panico, prima l’aveva nascosto sotto al letto dei suoi figli, in camerina. Poi l’aveva caricata sull’auto e portata lungo l’Aurelia, dov’è stata ritrovata giorni dopo.

La settantaseienne era l’unica fonte di sostentamento per la famiglia del figlio. Per i suoi tre nipoti, che la donna amava sopra ogni altra cosa. E anche per questo, secondo la difesa della donna, il movente individuato dagli investigatori, sarebbe debole. 

Adriana voleva trasferirsi in Brasile con Filippo e i suoi figli, ma con loro avrebbero portato anche Maria Simonetta. Perché, quindi, ucciderla? 

Una famiglia da ricostruire

È una famiglia distrutta quella di Filippo Andreani che, dopo la morte della mamma, ha dovuto affrontare la separazione dalla moglie e dai figli, che sono stati accolti in una casa famiglia. L’uomo ha trovato un lavoro che, da solo, non gli permette di prendersi cura di loro. 

Dal Brasile potrebbe arrivare la mamma di Adriana, per aiutare Filippo e far tornare così i tre figli della coppia a casa. 

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