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Ogni tanto in consiglio c’è anche una “Bella storia”

Bella storia è il progetto voluto dal presidente Turbanti per dare visibilità alle associazioni. Primo appuntamento con la Lilt
Un momento della presentazione del progetto Bella storia, con gli esponenti della Lilt
Un momento della presentazione del progetto Bella storia, con gli esponenti della Lilt

GROSSETO. Bella storia è il nuovo progetto che una volta al mese, da oggi e per tutto il 2023, in sala del consiglio comunale, lascerà spazio alle organizzazioni ed alle associazioni attive sul territorio.

Si tratterà di un momento, per raccontare un angolo nascosto, storie di vita e di impegno dalla viva voce dei protagonisti.

Oggi, giovedì 29, prima dell’inizio del consiglio comunale, è stata accolta la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (Lilt) che ha presentato ai consiglieri ed ai cittadini le sue campagne per la prevenzione dai tumori.

Dopo la presentazione gli alunni dell’Istituto Giannetti di Fondazione Cultura Grosseto hanno suonato l’Inno d’Italia che come di consueto apre la seduta consiliare.

Turbanti: «Consiglio come strumento di condivisione e ascolto»

«Ho sempre sostenuto – commenta il presidente del consiglio, Fausto Turbanti – che il consiglio comunale dovesse essere un strumento di condivisione ed ascolto e sono certo che questo progetto regalerà molto a chi sarà pronto ad ascoltare».

«Ad ogni consiglio ci aspetterà una “bella storia” da prendere da esempio. Sarà anche possibile, per chi lo volesse, proiettare nella sala consiliare dei brevi video clip per spiegare particolari iniziative delle varie associazioni. Tutti i partecipanti all’iniziativa “Bella Storia”, inoltre, riceveranno una targa come ricordo dell’esperienza di condivisione con il consiglio comunale e con i cittadini».

 

 
 
 
 
 
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«Mi congratulo con il presidente Fausto Turbanti – conclude il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna – per aver saputo intercettare e tramutare in realtà l’esigenza del consiglio comunale, avvertita da tutti e senza alcun tipo di distinzione politica, di aprire le sue porte sempre di più alla società e di farsi interprete di storie positive attraverso l’azione delle tante realtà che operano sul nostro territorio al servizio del prossimo».

LA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO – La parola a Renzo Giannoni, della Lilt

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