GROSSETO. Una tragedia che lascia senza parole un’intera città. È morto a soli 38 anni il dentista Jacopo Maria Valenti, professionista molto conosciuto e stimato a Grosseto, colpito da un infarto nella giornata di mercoledì 10 giugno.
La notizia si è diffusa rapidamente tra colleghi, amici e pazienti, lasciando sgomento e incredulità. Troppo giovane per morire, troppo forte il legame che lo univa a una famiglia che da decenni rappresenta un punto di riferimento per l’odontoiatria grossetana.
Jacopo Maria Valenti lascia una bambina e una famiglia che negli ultimi anni è stata messa a durissima prova da una serie di lutti dolorosi.
Figlio del dottor Giovanni Valenti e della dottoressa Laura Mostardini, aveva scelto di seguire la stessa strada dei genitori, esercitando la professione di dentista nel suo studio di via Adda.
A trovarlo morto in casa è stata l’anziana nonna.
Una famiglia conosciuta da tutta Grosseto
Il cognome Valenti è conosciuto ben oltre l’ambito sanitario. Suo padre, Giovanni Valenti, scomparso nel gennaio 2024, era considerato da molti il “dentista buono”. Per anni aveva infatti curato gratuitamente bambini provenienti da famiglie in difficoltà economica, conquistandosi l’affetto e la riconoscenza di generazioni di grossetani.
Accanto a lui, nella professione e nella vita, la dottoressa Laura Mostardini, volto noto della sanità privata cittadina e professionista impegnata da anni al centro medico Salus.
Il dolore del centro medico Salus
La morte di Jacopo Maria Valenti arriva a pochi mesi da un altro lutto che aveva profondamente colpito il centro medico di via Monte Leoni.
Nel gennaio scorso era infatti scomparso il dottor Alessandro Ceccariglia, storico professionista della struttura e socio della stessa Laura Mostardini.
Due tragedie ravvicinate che hanno segnato profondamente colleghi, collaboratori e pazienti di una realtà sanitaria da sempre molto radicata nel territorio.
Cordoglio in città
In queste ore sono centinaia i messaggi di cordoglio che stanno raggiungendo la famiglia. Chi lo aveva conosciuto ne ricorda la professionalità, la disponibilità e i modi gentili. Ma soprattutto il sorriso, lo stesso che aveva ereditato da una famiglia che per anni ha accompagnato la crescita di intere generazioni di grossetani.
La sua morte improvvisa lascia un vuoto enorme non soltanto tra i familiari e gli amici più stretti, ma anche nella comunità cittadina che oggi si stringe attorno alla madre Laura Mostardini, alla bambina rimasta senza il suo babbo e a tutti i suoi cari.



