FOLLONICA. Urla e schiamazzi, rumore di bottiglie frantumate a terra e canzoni gridate a squarciagola accompagnano da tempo le calde notti dei follonichesi.
La mattina seguente c’è la conta dei danni: auto danneggiate, biciclette rubate o vandalizzate, pozze di vomito ed escrementi sotto ai terrazzi. Le direttrici della movida sono sempre le stesse e hanno come punti cardinali i vari locali notturni che richiamano centinaia di giovani. Il martedì, il giovedì e il sabato è sempre la stessa storia.
Le segnalazioni dei cittadini si moltiplicano e raccontano uno scenario che si ripete quasi sempre identico.
Le strade della movida trasformate in un percorso di degrado
Il tragitto è ormai conosciuto. Dalla stazione ferroviaria i gruppi di giovani si riversano verso il lungomare attraversando viale Matteotti, via Golino, via Roma, il Parco Centrale, via Sanzio, fino ad arrivare a Senzuno, passando poi da via delle Collacchie per raggiungere il Puntone.
È lungo questo percorso che, secondo i residenti, si concentrano gli episodi più frequenti di inciviltà.
«Orde di ragazzini, molti dei quali minorenni, sfrecciano in bicicletta completamente ubriachi, urlano, cadono, ridono ancora più forte e non hanno alcun rispetto di chi sta dormendo», racconta una residente di Senzuno.
Ma il rumore è solo una parte del problema.
«Alcuni urinano sulla pista ciclabile abbassandosi i pantaloni in mezzo alla strada, altri vomitano o lanciano bottiglie e rifiuti perfino dentro i cancelli delle abitazioni. Poi ci sono le risse, spesso alimentate dal branco».

Bagni pubblici danneggiati e una lunga scia di vandalismi
L’ultimo episodio risale alla notte di ieri, quando è stato danneggiato il nuovo bagno pubblico di Pratoranieri, installato soltanto pochi mesi fa.
È soltanto l’ultimo di una serie di atti vandalici che, secondo chi vive nelle zone più frequentate dai ragazzi, si sommano ai danneggiamenti delle auto in sosta, alle biciclette rubate o distrutte e alle tracce lasciate ogni mattina lungo le strade.
«Siamo esasperati. Non possiamo vivere con le finestre chiuse e l’aria condizionata accesa solo per riuscire a dormire. E quando proviamo a richiamarli veniamo anche presi in giro», racconta ancora la residente.
La segnalazione è già stata inviata sia al sindaco sia al comando della polizia municipale.
Una città che richiama centinaia di giovani
Follonica continua ad essere uno dei principali poli del divertimento della costa toscana. Ogni settimana arrivano ragazzi da molti comuni della Maremma e della Val di Cornia. Molti raggiungono la città in treno o in autobus, altri soggiornano nelle seconde case o cercano una camera negli alberghi per trascorrere la notte.
Prima di uscire, raccontano gli stessi giovani sui social, c’è la spesa nei minimarket e nei discount per acquistare bottiglie di superalcolici a basso costo. Poi il “fit check”, il video con cui mostrano l’abbigliamento e i marchi indossati, prima di raggiungere i locali.
Verso le cinque del mattino inizia il rientro, spesso il momento più critico della notte.
Gli albergatori: «Il lungomare di notte è un’autostrada di giovanissimi»
Le conseguenze ricadono anche sulle strutture ricettive.
«I clienti si lamentano spesso del rumore notturno – spiega Maurizio Parrini, presidente di Federalberghi – Alla stazione si ritrovano gruppi di 300 o 400 ragazzi e, con numeri così elevati, succede di tutto. Il lungomare, nelle ore notturne, diventa una vera autostrada di giovanissimi. L’età va dai 14 ai 20 anni».
Il caso della sedicenne finita in coma etilico
E rischi non riguardano soltanto il degrado. Sabato scorso una ragazza di 16 anni è stata soccorsa dal personale del 118 dopo aver bevuto un’intera bottiglia di gin. La giovane era priva di conoscenza ed è stata trasportata d’urgenza all’ospedale Misericordia di Grosseto.
Gli accertamenti hanno evidenziato un tasso alcolemico di 2,5 grammi per litro, compatibile con un coma etilico.
Il nodo resta lo stesso: sicurezza e vivibilità
Follonica continua ad essere una delle capitali estive del divertimento sulla costa toscana e rappresenta una risorsa importante per il turismo e per l’economia cittadina. Ma, accanto ai tanti ragazzi che trascorrono la serata in modo civile, cresce il malcontento di chi vive nelle zone della movida e denuncia episodi di vandalismo e comportamenti fuori controllo.
«Non ne possiamo più del degrado, dello scempio e dell’inciviltà. Passiamo le notti con l’angoscia. Serve una soluzione in tempi rapidi», conclude una residente di Senzuno.



