Mercato tutelato: muoversi nella giungla delle offerte | MaremmaOggi Skip to content

Mercato tutelato: muoversi nella giungla delle offerte

L’allarme di Federconsumatori: «Inspiegabili ed inaccettabili gli ostacoli per il rientro nel servizio di tutela riservato alle categorie più deboli, come anziani e disabili». Il problema dei call center e le continue telefonate aggressive

GROSSETO. Con la fine del mercato tutelato, del gas dello scorso 10 gennaio e dell’energia elettrica che scatterà dall’inizio del mese di luglio, le criticità per tanti cittadini, in particolare gli anziani, sono moltissime.

La confusione per capire cosa fare insomma, regna sovrana. Tanto per dare qualche numero, in Italia, ci sono circa 750 venditori di “energia” e a cercare nel sito di Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, solo nella provincia di Grosseto sono invece circa 450 le offerte che si possono trovare. I cittadini, infatti, continuano ad essere tempestati dalle numerose telefonate che ricevono quotidianamente dai call center o dai broker, per far stipulare appunto nuovi contratti sul mercato libero.

Le telefonate in particolare vengono fatte indistintamente a tutti, anche a coloro che rientrano tra i soggetti vulnerabili e quindi destinatari di trattamenti di maggior favore con prezzi tutelati garantiti sempre da Arera. Purtroppo proprio le fasce più deboli rischiano di sottoscrivere contratti sul mercato libero a condizioni sfavorevoli, e non è assolutamente giusto.

Giorgo Romualdi, presidente Federconsumatori Grosseto

 

L’invito di Federconsumatori: «Informatevi prima di firmare»

«Le domande che abbiamo ricevuto negli incontri pubblici con la cittadinanza, per esempio a Follonica e Ribolla – dice Giorgio Romualdi, presidente di Federconsumatori Grosseto – fatte in collaborazione con lo Spi Cgil di Grosseto, senza contare le innumerevoli telefonate che i nostri uffici di Grosseto e Follonica stanno ricevendo sono sempre le stesse: “Cosa è più utile e conveniente fare?”».

Infatti, tra le poche cose positive della fine del mercato tutelato è rimasta una salvaguardia per i clienti definitivi vulnerabili, che mantengono il diritto di rimanere o rientrare nel servizio a tutela appunto delle vulnerabilità. Ma anche questo caso l’opportunità vacilla di fronte “all’arroganza” e all’insistenza di alcune aziende.

«In molti si presentono nei nostri uffici, lamentando difficoltà, disagi e risposte negative da parte dei fornitori – spiega sempre Romualdi – che pongono ostacoli per il rientro nel servizio di maggior tutela, del quale avrebbero invece diritto (dovuto all’età superiore ai 75 anni, o a condizioni economiche disagiate, disabilità e altro). Questo diritto, pensato per aiutare soggetti in una condizione di fragilità viene spesso negato, frapponendo ostacoli e diffondendo informazioni in molti casi “false” e fuorvianti».

Come difendersi

La prima complicazione si riscontra in merito alle modalità di sottoscrizione per il rientro nel mercato tutelato (autocertificazione, documenti comprovanti disabilità) così molti preferiscono, di fronte alla burocrazia, sottoscrivere contratti sul libero mercato che si rivelano più svantaggiosi. I contratti si possono sottoscrivere in molteplici modi (addirittura come spesso capita, anche contro la volontà del consumatore), mentre il contratto in tutela no: vi sono pochi uffici dedicati, solo online, per accedere al servizio ed il cittadino deve districarsi tra lungaggini e rinvii continui.

In Toscana sono pochissime le compagnie che gestiscono il servizio tutelato. Per avere diritto a questa condizione occorre appunto cambiare il gestore e aderire al nuovo, e bisogna farlo per via telefonica, poi sottoscrivendo il contratto e ritornarlo al fornitore di energia. Dopodiché occorre aspettare circa 2 mesi per avere il nuovo servizio, pagando nel frattempo condizioni molto più onerose. Una situazione ingestibile per chiunque, figuriamoci per gli anziani.

L’assistenza di Federconsumatori e come districarsi in questa giungla

Federconsumatori ha inviato ai principali venditori una lettera con la quale chiede di conoscere, per ciascuna area territoriale, le modalità che ogni azienda mette a disposizione per sottoscrivere questo tipo di contratto: una volta completato il monitoraggio, valuterà se tali modalità sono conformi alla norma e adeguate rispetto alla funzione sociale che il servizio di tutela, oggi più che mai, ricopre.

«Come Federconsumatori Grosseto – spiega ancora Romualdi – abbiamo avviato una campagna informativa destinata gli utenti vulnerabili e non (chi ha compiuto 75 anni, percettori di bonus energia e disabili). Per i primi forniamo informazioni, per esercitare i loro diritti a rimanere nel servizio di tutela e per invitarli a segnalare ostacoli da parte delle aziende, assistendoli per ottenere il riconoscimento di questo sacrosanto diritto. Per i secondi forniamo assistenza fornendo le indicazioni per una scelta consapevole ragionata ed economica ad utilizzare il libero mercato».

La scelta di condizioni per mercato libero non è cosi facile. L’unico modo corretto per scegliere un nuovo gestore del gas è utilizzare il portale offerte di Arera.

Più di 450 offerte per il gas

Ma anche questo sistema, non è tra i più semplici. Usando appunto il portale, le offerte per il gas sul mercato libero sono oltre 450 nella provincia di Grosseto, la maggior parte con gestori sconosciuti con sedi legali sparse in tutta Italia, e le offerte di quest’ultimi che apparentemente appaiono più favorevoli, devono essere sottoscritte solo online, via web e talvolta con cauzioni che il consumatore deve rilasciare al fornitore.

Federconsumatori ha già programmato una serie di incontri e continuerà a farlo sul territorio provinciale. I prossimi saranno a Bagno di Gavorrano, Grosseto, Santa Fiora in collaborazione con Spi Cgil, Auser e Arci. In virtù di una convenzione stipulata con la Cna di Grosseto ci sarà un incontro nel mese di marzo con gli associati.

Per maggiori informazioni è possibile contattare gli uffici di Federconsumatori a Grosseto al 389-0905246 o scrivere all’indirizzo mail fct.grosseto@federconsumatoritoscana.it, e a Follonica al 335-7246566 o scrivendo alla mail fct.follonica@federconsumatoritoscana.it.Energia: non è un Paese per vulnerabili. Inaccettabili gli ostacoli al rientro nel servizio di tutela.

 

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