SORANO. Per anni, quando qualcuno aveva bisogno di aiuto, Mauro Mameli c’era. Il volontariato prima, l’emergenza sanitaria poi, l’ambulanza e quel territorio vastissimo tra Manciano e l’area del Tufo che aveva imparato a conoscere strada dopo strada.
Mauro Mameli è morto all’età di 61 anni, lasciando un grande vuoto nella sua famiglia e tra le tante persone che lo hanno conosciuto nel corso della sua vita.
Lascia la compagna Romina, i figli Patrick, Mikhael e Catherine e gli amati nipoti, ai quali era profondamente legato.
L’ex carabiniere innamorato della Maremma
Il padre era infatti maresciallo dei carabinieri e durante la sua carriera aveva prestato servizio in diverse località della Maremma, tra le quali Manciano.
Anche Mauro aveva inizialmente seguito le sue orme, prestando servizio per alcuni anni nell’Arma dei carabinieri.
Un’esperienza che aveva segnato l’inizio di una vita nella quale il senso del dovere e il servizio agli altri sarebbero rimasti una costante.
L’impegno nella Misericordia di Manciano
Un altro capitolo fondamentale della sua storia è stato quello della Misericordia di Manciano.
È lì che Mauro aveva cominciato il suo percorso nel mondo del volontariato e del soccorso, trasformando poi quell’esperienza in un lungo impegno professionale nel settore dell’emergenza sanitaria.
Per molti anni aveva lavorato nel soccorso, diventando un volto conosciuto sia dagli operatori che dai cittadini e maturando una conoscenza profonda di un territorio complesso, fatto di paesi e frazioni spesso molto distanti tra loro.
Quel presidio del 118 a San Quirico
Tra le esperienze che maggiormente hanno caratterizzato la sua attività c’è quella di San Quirico, nel comune di Sorano.
Nei primi anni Duemila e fino al 2010-2011, Mameli aveva gestito il presidio dove era presente un’ambulanza permanente impegnata nel servizio di emergenza del 118.
Un servizio particolarmente importante per l’area del Tufo.
Avere un mezzo di soccorso sempre disponibile in quella zona significava infatti poter garantire tempi di intervento più rapidi in un territorio molto vasto, dove le distanze possono diventare determinanti quando si verifica un’emergenza.
Quando quel servizio venne successivamente riorganizzato, il territorio perse un presidio che negli anni era diventato un punto di riferimento per le comunità della zona.
E Mauro era stato uno dei volti di quella esperienza.
Il servizio agli altri come scelta di vita
Soccorso, emergenza e disponibilità verso chi si trovava in difficoltà hanno accompagnato gran parte della vita di Mameli.
Un modo di essere che aveva probabilmente respirato fin da bambino nella sua famiglia e che aveva poi fatto proprio, prima attraverso l’esperienza nei carabinieri e successivamente nel volontariato e nell’emergenza sanitaria.
Negli ultimi anni aveva dovuto però affrontare un periodo difficile. Dal 2017-2018 erano cominciati alcuni problemi di salute, che con il passare del tempo si erano aggravati.
Accanto a lui c’era la sua famiglia: la moglie Romina, i figli e i nipoti, ai quali era profondamente legato.
Nella sua vita aveva dovuto affrontare anche un altro dolore enorme, la perdita di un fratello, morto ancora giovane a causa di una grave malattia.
Il dolore della Misericordia: «Mauro non si tirava mai indietro»
La notizia della morte di Mauro Mameli ha colpito profondamente anche la Misericordia di Manciano, che lo ha voluto ricordare con un messaggio rivolto alla famiglia.
«La Fraternita di Misericordia di Manciano, a partire dal governatore, il Magistrato, i dipendenti e i volontari, si unisce nel dolore e nell’affetto alla famiglia Mameli per la prematura scomparsa del caro Mauro, sempre pronto ad aiutare chi si trovava in difficoltà, non tirandosi mai indietro nei momenti del bisogno».
Parole che raccontano forse meglio di qualsiasi curriculum ciò che Mauro ha rappresentato per chi ha condiviso con lui gli anni del volontariato e del soccorso.
Resta il ricordo di un uomo che per molto tempo ha messo la propria esperienza al servizio degli altri, legando indissolubilmente una parte della sua vita alla Maremma e alle comunità dell’area del Tufo.
L’ultimo saluto a San Quirico
I funerali di Mauro Mameli saranno celebrati martedì 11 agosto alle 16.30 nella chiesa di San Quirico.
Al termine della cerimonia, la salma proseguirà verso il tempio crematorio.
Sarà l’ultimo saluto di familiari, amici, colleghi, volontari e di tutte quelle persone che negli anni hanno incontrato Mauro su un’ambulanza, durante un’emergenza o semplicemente nella vita di tutti i giorni.




