FOLLONICA. C’è chi vede in Miss Italia soltanto un concorso di bellezza. Per Matilde Poli Piscioneri, invece, è diventato qualcosa di più: un percorso di crescita, un modo per mettersi alla prova e imparare a stare davanti al pubblico, gestendo emozioni e timidezza.
La giovane follonichese è tra le 30 finaliste di Miss Toscana che domenica 30 agosto saliranno sul palco del Teatro del Popolo di Castelfiorentino per contendersi il titolo regionale e la possibilità di proseguire il cammino verso le selezioni nazionali di Miss Italia.
Un traguardo importante per Matilde, che a questa avventura ha deciso di partecipare praticamente appena diventata maggiorenne.
«Mi sono iscritta il giorno dopo aver compiuto 18 anni – racconta – spinta dalla passione per le sfilate e dalla curiosità di conoscere più da vicino il mondo della moda e dello spettacolo».
Dalla timidezza alla sicurezza sul palco
Quello delle passerelle non era per lei un mondo completamente sconosciuto. Matilde aveva già partecipato ad altri concorsi e aveva capito di trovarsi a proprio agio in quell’ambiente.
Ma il cambiamento più importante avvenuto durante il percorso di Miss Italia non riguarda soltanto il modo di sfilare.
«Prima ero molto timida. Parlare davanti a tante persone con un microfono in mano mi metteva in grande difficoltà. Oggi mi sento molto più sicura».
Passerella dopo passerella ha imparato a curare la postura e la camminata, ma soprattutto a guardare il pubblico negli occhi e a parlare con maggiore naturalezza.
Piccoli passi che le hanno permesso di acquistare sicurezza e consapevolezza. E rispetto alle prime esperienze è emersa una personalità più matura e spontanea, senza perdere l’entusiasmo con il quale aveva cominciato.
Il sogno della moda, ma prima viene la scuola
La moda resta un sogno importante. Ma Matilde, nonostante i suoi 18 anni, ha già stabilito con chiarezza le priorità.
A settembre comincerà l’ultimo anno delle scuole superiori, dopo aver concluso quello precedente con una media molto alta. Poi vorrebbe continuare gli studi iscrivendosi alla facoltà di Economia, probabilmente in Toscana.
«La scuola viene prima di tutto», dice.
Una frase semplice che racconta il modo con il quale sta affrontando anche il successo ottenuto nel concorso: senza rinunciare alle proprie ambizioni, ma mantenendo i piedi ben piantati a terra.
Nel cassetto ci sono le passerelle dell’alta moda
Perché un sogno, naturalmente, c’è.
Arrivare un giorno sulle passerelle dell’alta moda internazionale.
Matilde osserva le grandi sfilate, le studia anche a casa, cerca di migliorare la propria camminata e di affinare quei dettagli che possono fare la differenza.
Ma Miss Italia le ha insegnato anche un’altra cosa: non sempre si vince. E persino una serata nella quale non arriva una fascia può diventare utile.
«Vincere o perdere, ogni esperienza lascia qualcosa – racconta –. Anche una serata in cui non arriva una fascia ti insegna. Ti aiuta a gestire le emozioni e ad accettare una sconfitta».
Un percorso nel quale sono nate anche nuove amicizie con ragazze provenienti da tutta la Toscana, alcune delle quali Matilde continua a frequentare anche lontano dalle passerelle.
Ora la sfida per diventare Miss Toscana
Adesso, però, c’è una data cerchiata sul calendario: domenica 30 agosto.
Al Teatro del Popolo di Castelfiorentino saranno trenta le ragazze in gara per la finale regionale. E tra loro ci sarà anche Matilde.
L’obiettivo è provare ad andare avanti, fino alla fase nazionale di Miss Italia.
«Il sogno è quello di proseguire il cammino fino alle finali di Miss Italia – dice – ma comunque vada il bilancio è già positivo».
Perché il risultato più importante, per lei, è arrivato ancora prima della finale.
«Questa esperienza mi sta lasciando qualcosa di ancora più importante: fiducia in me stessa e maggiore consapevolezza. E la certezza che con impegno, umiltà e determinazione anche i sogni più grandi possono diventare obiettivi da inseguire».
E ora Follonica farà il tifo per lei.





