CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Marco Perduca è un cittadino del mondo, ma qualche seme è germogliato anche a Castiglione della Pescaia: il padre Marcello (scomparso nel dicembre 2025) ha diretto per decenni il camping Maremma Sans Souci, così come la nonna Elena Heim Niccoletti, detta Mädi.
Perduca è stato nel Partito Radicale e dal 1996 al 2016 ha lavorato alle Nazioni Unite, a Vienna e Ginevra. Dal 2008 al 2013 è stato senatore eletto nelle liste del Pd. Fra le altre cose, fa parte dell’Associazione Luca Coscioni e da dieci anni ne coordina le attività antiproibizioniste.
La passione per la scrittura

Nel giugno scorso, per Laurana, è uscita la novella “Il mondo è il mio colon. Chi glielo dice a mia nonna che sono ebreo”, nella quale trova spazio anche una parte della storia della nonna a Castiglione della Pescaia.
La novella parte da un episodio realmente accaduto a Perduca e che lo ha portato a scoprire origini familiari che spaziano tra Firenze, l’Ungheria, la Germania, la Slovacchia e chissà cos’altro.
Tutto comincia con un attacco di diverticolite e con il ricovero al Beth Israel Hospital di New York. Qui un medico di origine ebraica gli propone una ricostruzione clinica piuttosto eccentrica: secondo il dottore, il suo intestino presentava caratteristiche e problemi tipici del colon di un trentacinquenne ashkenazita.
Ma gli ebrei, almeno secondo la ricostruzione familiare tramandata dalla nonna Mädi, non erano previsti.
E invece quelle origini mitteleuropee, insieme a un’analisi del Dna, raccontano un’altra storia. Una storia che si intreccia con i ricordi e i racconti del padre e che, inevitabilmente, passa anche da Castiglione della Pescaia.





