Malore in mare, il 76enne non ce l'ha fatta: inutile la corsa in ospedale | MaremmaOggi Skip to content

Malore in mare, il 76enne non ce l’ha fatta: inutile la corsa in ospedale

L’anziano era stato soccorso sulla spiaggia di Bengodi da due operatori della Croce Rossa fuori servizio. Dopo la rianimazione e il trasferimento con Pegaso al Misericordia è morto nelle ore successive
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L’ospedale di Grosseto

ORBETELLO. Non ce l’ha fatta il 76enne colto da un grave malore nella mattinata di domenica 28 giugno mentre si trovava in mare sulla spiaggia di Bengodi, a Fonteblanda.

L’uomo, soccorso inizialmente da due operatori della Croce Rossa Italiana che erano fuori servizio, era stato trasportato in condizioni gravissime all’ospedale Misericordia di Grosseto con l’elisoccorso Pegaso. Nonostante tutti i tentativi dei sanitari, è deceduto nelle ore successive al ricovero.

Determinante il coraggio dei due operatori della Cri

L’emergenza era scattata nelle ore della mattina, quando il pensionato aveva accusato un malore mentre si trovava in acqua.

A rendersi conto della gravità della situazione erano stati due operatori della Croce Rossa Italiana, liberi dal servizio, che senza esitazione si erano tuffati per raggiungerlo.

I due erano riusciti a riportarlo fino alla riva, dove insieme ad alcuni bagnanti avevano iniziato immediatamente le manovre di rianimazione cardiopolmonare, mantenendole fino all’arrivo dei soccorritori del 118.

L’intervento di Pegaso e il ricovero al Misericordia

Sul posto erano arrivati in pochi minuti un’ambulanza della Croce Rossa di Orbetello e l’elisoccorso Pegaso.

Dopo essere stato stabilizzato direttamente sulla spiaggia, il 76enne era stato trasferito d’urgenza all’ospedale Misericordia di Grosseto, dove i medici hanno continuato a lottare per salvargli la vita.

Purtroppo, nonostante il tempestivo intervento dei presenti e l’imponente macchina dei soccorsi, il suo cuore ha cessato di battere.

Il tempestivo intervento non è bastato

La tragedia lascia comunque il ricordo del grande senso civico dimostrato da chi, trovandosi casualmente sulla spiaggia, non ha esitato a intervenire.

Il coraggio e la professionalità dei due operatori della Croce Rossa, insieme all’aiuto dei bagnanti e alla rapidità dei soccorsi sanitari, hanno consentito di offrire all’uomo ogni possibile possibilità di sopravvivenza. Questa volta, però, non è stato sufficiente a evitare il tragico epilogo.

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