Dal liceo di Grosseto agli Stati Uniti: a 17 anni parte per inseguire il sogno americano | MaremmaOggi Skip to content

Dal liceo di Grosseto agli Stati Uniti: a 17 anni parte per inseguire il sogno americano

Selezionato grazie ai risultati nello studio e nel nuoto, trascorrerà un anno alla prestigiosa Cotter Schools del Minnesota. «Mi mancheranno gli amici, ma un’occasione così capita una volta nella vita»
Lorenzo Morrocchi

GROSSETO. Fra poco più di due settimane salirà su un aereo e lascerà tutto. La sua camera, il liceo, la piscina dove si allena ogni giorno, gli amici con cui è cresciuto e la corsia che condivide da quattro anni con il suo migliore amico.

A soli 17 anni, Lorenzo Morrocchi è pronto a partire per gli Stati Uniti, dove trascorrerà un anno scolastico in una delle scuole preparatorie all’università più apprezzate del Minnesota.

Il 12 agosto volerà a Winona, cittadina affacciata sul Mississippi, a quasi 7.500 chilometri da Grosseto. Ad attenderlo ci sarà la Cotter Schools, un istituto che prepara gli studenti all’ingresso nelle università americane e che lo ha scelto grazie ai suoi risultati scolastici e sportivi.

Per i suoi compagni della terza B del liceo scientifico sarà un’estate come le altre. Per Lorenzo, invece, sarà l’inizio dell’avventura più importante della sua vita.

Tutto è iniziato con un messaggio su Instagram

A cambiare il suo futuro è stato un semplice messaggio arrivato lo scorso ottobre.

A scrivergli è stato un selezionatore di College Life Italia, società che individua giovani talenti capaci di distinguersi sia tra i banchi di scuola sia nello sport, offrendo loro la possibilità di studiare negli Stati Uniti.

«All’inizio pensavo fosse una delle tante proposte che si ricevono sui social – racconta sorridendo – poi ho scoperto che era tutto vero».

Da quel momento è iniziato un percorso fatto di colloqui, test e valutazioni.

Lorenzo Morrocchi in piscina

«Mi hanno fatto sostenere diverse prove di inglese, hanno voluto vedere le mie pagelle e conoscere il mio percorso sportivo. Alla fine mi hanno comunicato che ero stato ammesso alla Cotter Schools – racconta – È una scuola molto conosciuta per la preparazione all’università e per me è stata una grandissima soddisfazione».

Non sarà un semplice anno all’estero. «Non è uno scambio culturale – spiega – Vivrò nel campus della scuola, studierò e continuerò ad allenarmi. È un’esperienza pensata proprio per preparare gli studenti all’università americana».

Un ragazzo abituato ai cambiamenti

Lorenzo è figlio della tenente colonnello Marta Ciampelli, comandante dei Carabinieri forestali di Grosseto, e di Edoardo Morrocchi, comandante della Polizia locale di Castiglione della Pescaia.

Per molti anni è stato un bambino con la valigia. Due trasferimenti durante le elementari, un altro alle medie. Cambiare città, scuola e amici è stato quasi normale.

Questa volta, però, era riuscito a convincere la famiglia a fermarsi. «Avevo chiesto a mia madre di lasciarmi finire il liceo a Grosseto – racconta – Dopo tanti spostamenti desideravo restare qui almeno fino alla maturità».

Poi è arrivata quella proposta dagli Stati Uniti. E, per la prima volta, è stato lui a voler ripartire.

«Sono stato io a insistere. Mi dispiace lasciare i miei genitori, i miei amici e la mia classe per un anno – dice – ma questa è un’opportunità che difficilmente ricapita».

La piscina è sempre stata casa sua

Se c’è una costante nella vita di Lorenzo, quella è l’acqua. È stato messo in piscina quando aveva appena un anno.

«I miei genitori non sono nuotatori, ma volevano che imparassi – dice – Da lì non sono più uscito dalla vasca».

Lorenzo Morrocchi durante una gara di nuoto

Dai primi corsi è passato all’agonismo con la Chimera Nuoto di Arezzo, poi un’esperienza con la Nomentano di Roma, quindi Montevarchi e, infine, l’approdo alla Nuoto Grosseto, dove negli ultimi anni è cresciuto sotto la guida degli allenatori Alessandro Del Bottegone e Alessandro Varani.

«Con loro sono migliorato tantissimo – aggiunge –  Mi hanno aiutato sia come atleta sia come persona. Alla Nuoto Grosseto ho trovato un ambiente speciale e dei compagni che ormai considero una seconda famiglia».

 

L’amicizia che attraverserà l’oceano

Tra tutte le persone che saluterà prima della partenza, ce n’è una con cui il distacco sarà inevitabilmente più difficile.

È Matteo Rossi, il migliore amico.

Da quattro anni condividono allenamenti, gare, fatiche e risate. La stessa corsia in piscina e tantissime giornate fuori dall’acqua.

«Siamo entrambi dispiaciuti – aggiunge – Ma ci vedremo a Natale e poi tornerò definitivamente a maggio. Un anno passa in fretta».

Intanto continueranno a sentirsi ogni giorno, come fanno gli amici veri.

Un sogno che guarda già oltre l’oceano

Lorenzo non nasconde quale sia il suo obiettivo: vuole diventare ingegnere aerospaziale.

«Anche per l’università dovrò lasciare Grosseto. Per questo ho pensato che fosse il momento giusto per iniziare a confrontarmi con un sistema diverso e migliorare l’inglese», spiega.

Il nuoto continuerà ad accompagnarlo anche negli Stati Uniti, dove entrerà a far parte della squadra della scuola.

Ogni mattina libri, ogni pomeriggio allenamento. Una routine che conosce bene e che non vede l’ora di ricominciare.

Prima il tuffo, poi il volo

In questi ultimi giorni Lorenzo continua ad allenarsi come sempre. Ma ogni vasca ha un sapore diverso.

Ci sono gli ultimi saluti agli amici, ai compagni di squadra, agli insegnanti. C’è una valigia ancora aperta sul letto e un biglietto aereo che aspetta solo di essere utilizzato.

Fra qualche giorno cambierà tutto: cambierà la piscina, cambierà la scuola, cambierà la lingua.

Ma resteranno gli stessi valori che lo hanno portato fin lì: disciplina, sacrificio e curiosità.

Perché chi sogna di progettare gli aerei del futuro ha già imparato una lezione fondamentale nello sport: prima di spiccare il volo bisogna imparare a vincere la paura di lasciare il bordo della piscina. E Lorenzo quel primo tuffo, verso il futuro, è pronto a farlo.

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