GROSSETO. «Cari concittadini, pregherò per voi affinché qualcuno del Comune prenda in carico questo problema». La frase che leggete è stata stampata su un cartellone sul quale campeggia una foto del sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna.
Seduto con le mani giunte in una delle tante foto pubblicate sul suo profilo Instagram.
Ironia amara, quella dei residenti di Casalecci, che – a distanza di un mese e mezzo – sono tornati a protestare per due dei tre lampioni guasti che ancora non sono stati sistemati.
Due lampioni guasti ancora da sistemare
Il quartiere di Casalecci è in gran parte al buio. Il problema, fino a pochi giorni fa, sono stati tre lampioni in particolare. Il primo è dentro la chioma di un albero, quindi è come se non ci fosse, la luce non passa.
Il secondo non aveva la lampada, ma solo l’anello per contenerla. È quello all’ingresso del paese, l’unico che è stato sistemato. Il terzo, infine, è pericolosamente piegato ed è finito dentro alla siepe di un giardino.
Un mese e mezzo fa i residenti, che hanno contattato il Comune più volte, avevano inscenato una protesta, installando sui tre lampioni, cartelli con frasi ironiche. Sul lampione dentro alla chioma dell’albero, si leggeva la frase ispirata alla Divina Commedia: «Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai in una selva oscura, non più illuminata».
Sul lampione che era senza lampada, ma che aveva solo l’anello che la dovrebbe contenere, ecco il cartello: «Ho bisogno di una luce nuova, ho un forte cerchio alla testa». Infine, su quello piegato, la scritta: «Mi tirate su che mi va la corrente alla testa?».
Il sindaco sui cartelli di protesta
Per rafforzare il concetto, i residenti di Casalecci hanno installato altri due cartelli sui lampioni ancora in attesa di essere sistemati. Protagonista indiscusso è – suo malgrado – il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna. Nel primo si legge: «Cari concittadini, pregherò per voi affinché qualcuno del Comune prenda in carico questo problema».
Sul secondo invece, quello piegato nella siepe, si vede sempre il primo cittadino con il cellulare in mano e la frase: «Cari concittadini, mi sono subito attivato affinché qualcuno di competenza possa fugare il pericolo».
Ironia amara, quella degli abitanti nel quartiere residenziale di Casalecci, dove i due lampioni aspettano ormai da tempo, l’intervento dei tecnici.



