GROSSETO. Tra le tante curiosità che regala sempre un’Olimpiade, e quella di Milano-Cortina per le infrastrutture realizzate ne ha tantissime, c’è anche lo zampino di un progettista maremmano: è l’ingegnere civile Federico Pagnini.
Pagnini è anche conosciuto per essere un giocatore del Follonica Hockey, da una quindicina d’anni colonna portante della squadra, che ha partecipato con lo studio Steel Project Engineering con sede a Livorno, alla costruzione del Milano Speed Skating Stadium, all’interno del polo fieristico di Fiera Milano a Rho.
E la pista realizzata per la velocità ha subito regalato la prima medaglio d’oro all’Italia con Francesca Lollobrigida nei 3000 metri.
Il nuovo ponte a Lecco è costato oltre 35 milioni di euro

Federico Pagnini di fatto è un libero professionista a Follonica e collabora con molti committenti in tutta Italia, tra cui la Cooperativa Civile di Grosseto, dove lavora anche il suo compagno di squadra l’altro ingegnere Davide Banini, e soprattutto con la Steel Project Engineering di Giovanni Costa, il fondatore, da ormai da sei anni. Tra gli ultimi progetti il nuovo ponte in affiancamento al ponte Manzoni a Lecco: un’opera a sistema misto con travi in acciaio e soletta collaborante in calcestruzzo. Dal valore di oltre 35 milioni di euro, considerata un’infrastruttura strategica per la viabilità.
Il Milano Speed Skating Stadium è un’opera temporanea e ospita le gare di pattinaggio di velocità, all’interno del polo fieristico di Fiera Milano Rho con la pista che misura circa 400 metri e le tribune possono ospitare fino a 7000 mila spettatori.

«Con lo studio Steel Project Engineering, di cui io sono uno degli ingranaggi – ha spiegato Federico Pagnini – abbiamo realizzato il progetto all’interno dei capannoni di Miliano Fiera (ne sono stati accoppiati due, ndr), e abbiamo tolto i pilastri intermedi. Sono stati installati i cavalletti con struttura reticolare lunghi circa 110 metri, fondamentali per il sostegno della copertura, come un campo da calcio. Io ho fatto la mia parte occupandomi delle fondazioni (la specializzazione di Federico è appunto la geotecnica, tesi di laurea sul comportamento dei pali di fondazione in caso di sisma e terreni liquefacibili, ndr). La fortuna – come dico sempre – è avere l’occasione di lavorare in studi importanti, in Italia ce ne sono pochissimi che possono occuparsi di questo tipo di realizzazioni, e la Steel Project Engineering è uno di questi. Alla fine c’è stata tanta soddisfazione nel veder finito il lavoro, che – ripeto – è stato di squadra».



