GROSSETO. Questa storia si basa su un codice, uno di quelli stilati nel braciere della sofferenza, sotto le macerie delle proprie scelte. Un codice che parla di non lasciarsi spezzare dalla vita. La storia non deve essere d’ispirazione, secondo l’avvocato Pier Francesco Angelini, ma deve aiutare a stilare una serie di regole che si basano sull’impegno e sulla dedizione verso l’obiettivo.
L’avvocato Angelini è una persona con disabilità che non si è mai fermata davanti alle avversità della vita. Anzi, ha provato a piegare la vita alla sua volontà. Riuscendoci e sbalordendo anche con i numeri ottenuti dal blog: più di 4mila condivisioni e decine di migliaia di visualizzazioni per un progetto nato da poco più di un mese.
«Non mi sono mai sentito discriminato, la mia vita è stata fuoco e fiamme, fra sport, scrittura, politica, avvocatura, due matrimoni e un figlio. In tutto questo la mia disabilità non è mai stata un limite, ma un punto di forza – dice Angelini – Credo che le categorie siano limitanti e servano per etichettare, non per raggiungere la libertà».
«Ho ripreso il tempo perso con gli interessi»
Angelini ha avuto una vita piena, ha girato tutta l’Italia per lavoro e gran parte del mondo per passione: questo gli ha mostrato come il concetto di normalità sia volubile.
«La cosa più bella per chi ha una disabilità è scordarsene. Io la mia la vedo come una parte di me, come se fossero i capelli. Non è qualcosa che mi rende diverso: è ciò che mi rende me – dice l’avvocato – Ho raggiunto molti risultati nella vita: politica, libri, studi in tutta Italia, sono campione italiano ed europeo di bodybuilding e di pugilato per disabili e ho ottenuto anche una cattedra all’università. La disabilità non l’ho mai vista come un limite, ma come benzina da gettare sul fuoco».
Quando Angelini è nato ha perso quattro minuti e mezzo di vita.
«Ci sono voluti diversi minuti prima che piangessi, ma me li sono ripresi tutti con gli interessi – dice l’avvocato – Il momento più bello della mia vita è stato quando ho preso in braccio per la prima volta mio figlio poco dopo la sua nascita. Io, che non riuscivo a tenere niente in braccio, eppure ce l’ho fatta».
I numeri del blog
A poco più di un mese dal lancio, “Il Codice di Pier” si sta trasformando in un piccolo caso editoriale online. Il blog, caratterizzato da uno stile diretto e fuori dagli schemi, ha superato le 40mila visualizzazioni e le 4mila condivisioni sui social, raggiungendo un pubblico che va ben oltre i confini della Maremma.
La crescita è stata accompagnata anche dall’attenzione di alcune importanti realtà nazionali: uno degli ultimi articoli pubblicati è stato infatti rilanciato da RaiNews, Caffeina Magazine e Fanpage, portando il progetto davanti a milioni di utenti. Un risultato significativo per una piattaforma nata soltanto poche settimane fa.
«Ho parlato del mio modo di fare politica a livello locale ed è stato molto sorprendente – dice Angelini – Ho deciso di aprire il blog perché, secondo me, la disabilità non è un problema, o almeno per me non lo è mai stata. Di questo parlo negli articoli, oltre a provare a trasmettere il codice che mi ha portato a vivere la mia vita appieno. Sono molto autoironico e tagliente e questo si vede molto nei miei scritti».
«Capita che durante la giornata mi venga un’illuminazione e vada diretto al computer a scrivere, ma non è come scrivere un libro – conclude – Il modo di scrivere che uso è totalmente diverso: sono più tagliente e provocatorio, come se cercassi uno scontro».



