Ippodromo dei Pini, parte la gara: il Comune cerca il nuovo gestore per 5 anni | MaremmaOggi Skip to content

Ippodromo dei Pini, parte la gara: il Comune cerca il nuovo gestore per 5 anni

Dopo la variante urbanistica approvata a luglio, Follonica apre la procedura per affidare gestione, custodia e conduzione dell’impianto. Vince l’offerta con il miglior rapporto qualità-prezzo. È il passaggio decisivo per provare a far ripartire l’ippodromo dopo la decadenza della precedente concessione
Una visione parziale dell'Ippodromo dei Pini
L’ippodromo dei Pini

FOLLONICA. Adesso si passa dalle scelte urbanistiche alla ricerca di chi dovrà concretamente far ripartire l’Ippodromo dei Pini. Il Comune di Follonica ha pubblicato il bando per affidare in concessione per cinque anni la gestione, la custodia e la conduzione dell’impianto sportivo. Una gara attesa, perché rappresenta il passaggio successivo alla variante urbanistica approvata definitivamente dal consiglio comunale a luglio e apre la partita per individuare il nuovo gestore di uno dei patrimoni pubblici più importanti e discussi della città.

Una concessione di cinque anni

Il bando prevede una concessione della durata di cinque anni dal valore stimato di oltre 4,1 milioni di euro con un canone che partirà da almeno 60mila euro all’anno. Saranno poi a carico del concessionario tutte le spese necessarie alla gestione dell’ippodromo, comprese custodia, guardiania, pulizia, sorveglianza, utenze e manutenzione ordinaria della struttura e degli impianti tecnologici. L’affidamento avverrà attraverso una procedura aperta e completamente telematica, con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto tra qualità e prezzo. Sul fronte occupazionale, il concessionario dovrà anche garantire il riassorbimento del personale che opera all’interno della struttura.

Non sarà quindi soltanto la componente economica a determinare l’aggiudicazione: nella scelta del nuovo concessionario avrà un ruolo centrale anche la qualità del progetto presentato per la gestione dell’impianto. La gara si svolgerà interamente attraverso la piattaforma telematica Start della Regione Toscana, sulla quale saranno disponibili la documentazione e le modalità per presentare le offerte.

Il passaggio successivo alla variante urbanistica

La gara assume un peso particolare perché arriva a meno di un mese dall’ultimo passaggio urbanistico compiuto dal Comune. A luglio il consiglio comunale ha infatti approvato definitivamente la variante che amplia le possibilità di utilizzo dell’Ippodromo dei Pini, pur mantenendo l’attività ippica come funzione principale del complesso.

L’impianto è fermo dal 1° gennaio 2026, dopo la decadenza della precedente concessione, vicenda sulla quale resta aperto un contenzioso. Proprio l’approvazione della variante era stata indicata dall’amministrazione come il passaggio necessario per poter cercare un nuovo gestore e provare a costruire un modello economicamente sostenibile per il futuro dell’ippodromo. E Adesso quel momento è arrivato.

L’ippica resta, ma l’ippodromo potrà ospitare anche altro

Il futuro concessionario si troverà infatti a gestire un impianto con possibilità di utilizzo più ampie rispetto al passato. La variante approvata dal consiglio comunale non cancella la vocazione ippica della struttura, che resta centrale, ma permette di utilizzare gli edifici esistenti e oggi sottoutilizzati anche per attività sportive, sociali e culturali, eventi, spettacoli e servizi di interesse pubblico.

Una possibilità che riguarda strutture come la club house, il ristorante e parte delle foresterie. Non sono invece previste nuove volumetrie o consumo di suolo e restano escluse le destinazioni residenziali e turistico-ricettive, non consentite dall’attuale Piano strutturale. È proprio questa maggiore flessibilità dovrebbe rendere più appetibile la concessione e permettere al nuovo gestore di costruire un equilibrio economico che non dipenda esclusivamente dalle corse dei cavalli.

Una delle partite più delicate della legislatura

Il futuro dell’Ippodromo dei Pini è stato uno dei temi che maggiormente hanno diviso la politica follonichese negli ultimi mesi. La variante era stata approvata con 9 voti favorevoli, un contrario e tre astensioni, ma durante la seduta era mancato per tre volte il numero legale. Forza Italia non aveva partecipato ai lavori, mentre l’opposizione avevano accusato l’amministrazione di aver costruito una sorta di «delega in bianco», lasciando troppo ampie le possibilità future di utilizzo della struttura.

Il sindaco Matteo Buoncristiani aveva invece difeso la scelta sostenendo che l’obiettivo fosse creare le condizioni per attirare investimenti e recuperare gli spazi rimasti inutilizzati, senza cancellare l’identità ippica dell’impianto.

Ora la parola passa ai potenziali gestori

La procedura amministrativa per l’affidamento è prevista in cinque mesi dalla pubblicazione del bando, salvo le eventuali proroghe consentite dal Codice dei contratti. Sarà soprattutto il mercato, dunque, a dire se il nuovo assetto costruito dal Comune sarà sufficientemente attrattivo.

Il punto centrale diventa capire chi si farà avanti, quale progetto presenterà e soprattutto quale modello proporrà per tenere insieme l’attività ippica, che dovrà continuare a rappresentare il cuore dell’Ippodromo dei Pini, e le nuove funzioni rese possibili dalla variante. Il futuro dell’Ippodromo dei Pini passa dalla capacità di trovare un nuovo gestore disposto a raccogliere la sfida per i prossimi cinque anni.

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