L'ippodromo cambia volto, via libera alla variante urbanistica. Ma il consiglio si spacca | MaremmaOggi Skip to content

L’ippodromo cambia volto, via libera alla variante urbanistica. Ma il consiglio si spacca

Approvato l’ultimo passaggio per ridisegnare il futuro dell’impianto: resterà centrale l’attività ippica, ma potranno arrivare anche sport, cultura ed eventi. Buoncristiani: «Ora possiamo rilanciarlo». Le opposizioni parlano di «delega in bianco»
Una veduta dall'alto dell'ippodromo dei Pini
Una veduta dall’alto dell’ippodromo dei Pini

FOLLONICA. L’ippica resterà il cuore dell’impianto, ma non sarà più l’unica anima dell’Ippodromo dei Pini. Il consiglio comunale ha approvato in via definitiva la variante urbanistica che ridisegna il futuro del complesso, uno dei patrimoni pubblici più importanti della città e fermo dal 1° gennaio, quando è decaduta la concessione dell’impianto, vicenda sulla quale è ancora aperto un contenzioso.

Il voto rappresenta l’ultimo passaggio amministrativo di un percorso iniziato mesi fa e consente ora al Comune di predisporre gli strumenti necessari per cercare un nuovo gestore e rilanciare la struttura.

L’approvazione è arrivata con 9 voti favorevoli, uno contrario e tre astensioni. Assenti quattro consiglieri. Una seduta tutt’altro che tranquilla: nel corso dei lavori è mancato per tre volte il numero legale, segnale delle tensioni che continuano ad attraversare la maggioranza.

Cosa cambia con la variante

La modifica urbanistica non trasforma l’ippodromo in altro, ma amplia le possibilità di utilizzo delle strutture già esistenti.

L’attività ippica rimane infatti la funzione principale del complesso, ma edifici oggi inutilizzati o sottoutilizzati – come la club house, il ristorante e parte delle foresterie – potranno ospitare anche attività sportive, sociali, culturali, eventi, spettacoli e servizi di interesse pubblico.

Restano invece escluse nuove destinazioni residenziali o turistico-ricettive, perché non consentite dall’attuale Piano strutturale comunale. La variante, inoltre, non prevede nuove volumetrie né consumo di suolo.

L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è quello di rendere economicamente sostenibile la gestione dell’impianto, evitando che parti del complesso continuino a rimanere inutilizzate.

Buoncristiani: «Chiudiamo una delle pagine più difficili della città»

Per il sindaco Matteo Buoncristiani, il voto del consiglio rappresenta un passaggio decisivo.

«Con questa approvazione – dice – chiudiamo una delle vicende più lunghe e complesse della storia recente di Follonica e creiamo finalmente le condizioni perché l’Ippodromo possa avere un futuro».

Il primo cittadino ricorda come la decadenza della concessione abbia già segnato la fine di una gestione che aveva portato il complesso in una situazione di forte difficoltà.

«Oggi – aggiunge – compiamo il passo successivo e forse ancora più importante: dotiamo il Comune dello strumento urbanistico necessario per rilanciare quest’area e restituirla alla città».

«L’ippica resta il cuore dell’impianto»

Buoncristiani respinge le accuse di chi teme uno snaturamento della struttura.

«Nessuno vuole cancellare l’identità dell’Ippodromo. L’ippica continuerà a rappresentarne il cuore. Ma sarebbe irresponsabile ignorare ciò che è accaduto negli ultimi anni. Molti spazi sono rimasti inutilizzati e continuare a mantenerli rigidamente vincolati avrebbe significato lasciarli degradare ancora».

Secondo il sindaco, consentire nuove funzioni compatibili con l’interesse pubblico significa invece creare le condizioni perché l’intero complesso torni a vivere.

«Oggi urbanistica significa creare opportunità»

Nel suo intervento Buoncristiani rivendica anche una diversa filosofia nella pianificazione urbanistica.

«Oggi fare urbanistica significa creare le condizioni affinché possano nascere investimenti seri e sostenibili. Il compito del Comune è fissare regole chiare e tutelare l’interesse pubblico, senza pretendere di decidere nei minimi dettagli quale sarà il futuro di un’area».

Secondo il sindaco, proprio una pianificazione troppo rigida avrebbe in passato impedito il recupero di diverse aree cittadine.

«Anche la vicenda dell’Ippodromo dimostra che schemi troppo rigidi spesso non proteggono il territorio, ma finiscono per bloccare qualsiasi prospettiva di rilancio».

Le opposizioni: «Una delega in bianco»

Una lettura completamente diversa arriva dalle opposizioni, che durante il dibattito hanno espresso forti perplessità sul provvedimento.

Per i gruppi di minoranza, infatti, la variante rappresenterebbe una sorta di “delega in bianco” all’amministrazione comunale, lasciando aperta la possibilità di destinare gli spazi a funzioni molto diverse tra loro senza definire con precisione quale sarà il progetto futuro.

Critiche sono arrivate anche da una parte della maggioranza. Forza Italia non ha partecipato ai lavori del consiglio comunale, mentre durante la seduta il venir meno del numero legale per ben tre volte ha fotografato le difficoltà politiche che accompagnano una delle partite più delicate della legislatura.

Il prossimo passo sarà trovare un nuovo gestore

Con la variante definitivamente approvata, il Comune potrà ora avviare il percorso per individuare un nuovo soggetto gestore capace di rilanciare le corse ippiche e, allo stesso tempo, valorizzare tutte le altre strutture del complesso.

«Non diciamo che da domani tutti i problemi saranno risolti – conclude Buoncristiani – ma da oggi abbiamo eliminato il principale ostacolo che per anni ha impedito qualsiasi progetto di rilancio. Restituiamo finalmente all’Ippodromo una prospettiva concreta e alla città l’opportunità di recuperare un patrimonio pubblico rimasto bloccato troppo a lungo».

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