Incendio via Aurelia Nord, trovati tre possibili inneschi: indagini sul dolo | MaremmaOggi Skip to content

Altri due incendi prima del maxi rogo: ora gli investigatori cercano un’auto

Tre incendi, fra cui quello che ha distrutto le auto, sono avvenuti nel giro di mezz’ora e a poca distanza l’uno dall’altro. Stradale e volanti visionano le telecamere
L'incendio che ha distrutto le auto
L’incendio che ha distrutto le auto

GROSSETO.  Oltre al maxi rogo di giovedì 13, a breve distanza e in un arco temporale breve ci sono stati altri due incendi, subito domati. Tre episodi simili, a poca distanza l’uno dall’altro e in un arco temporale di circa mezz’ora. È questo l’elemento sul quale si stanno concentrando le indagini sul devastante incendio scoppiato il 13 agosto in via Aurelia Nord, dove le fiamme hanno raggiunto la rimessa di Brandini Auto distruggendo circa 70 vetture.

Al momento non c’è alcuna certezza che l’incendio sia di origine dolosa. Ma quanto sarebbe emerso dai primi accertamenti ha inevitabilmente acceso il sospetto e spinto gli investigatori ad approfondire ciò che è accaduto prima che il fuoco assumesse proporzioni impressionanti.

Le indagini sull’incendio di via Aurelia Nord

A lavorare sulla vicenda sono gli agenti della polizia stradale e delle volanti, impegnati nella ricostruzione della dinamica del rogo.

Secondo quanto emerso finora, sarebbero stati individuati tre diversi punti dai quali sarebbero partiti altrettanti incendi, tutti a poca distanza tra loro. Uno all’area di sosta Salica sulle 4 corsie e due sull’Aurelia nord, uno dei quali ha causato il maxi rogo.

Un particolare considerato significativo anche per la tempistica: i tre episodi si sarebbero verificati nel giro di circa mezz’ora.

Elementi che, da soli, non consentono ancora di stabilire la natura dell’incendio ma che hanno aperto una nuova pista investigativa.

Il sospetto del dolo, ma ancora nessuna certezza

L’ipotesi che qualcuno possa aver appiccato volontariamente il fuoco è dunque al vaglio degli investigatori, ma al momento resta soltanto un’ipotesi.

Saranno gli ulteriori accertamenti a dover stabilire se i tre punti individuati siano effettivamente collegati tra loro e, soprattutto, se dietro all’incendio possa esserci stata la mano di qualcuno.

Proprio per questo gli agenti stanno cercando di ricostruire con precisione cosa sia accaduto nelle zone dalle quali sarebbero partite le fiamme nei minuti precedenti al rogo.

Al vaglio le telecamere e il sistema di lettura delle targhe

Uno degli elementi che potrebbe rivelarsi decisivo arriva dalla videosorveglianza.

Gli investigatori stanno passando al vaglio le telecamere presenti nella zona e le immagini collegate ai sistemi di lettura delle targhe, con l’obiettivo di verificare i veicoli transitati in via Aurelia Nord e nelle strade circostanti.

L’attenzione sarebbe concentrata in particolare sulla possibile presenza di auto che possano essersi fermate o aver effettuato movimenti anomali nelle tre zone individuate come punti di partenza delle fiamme.

Incrociare gli orari dei tre presunti inneschi con i passaggi registrati dalle telecamere potrebbe permettere agli investigatori di individuare eventuali elementi utili all’indagine.

Il rogo che ha distrutto circa 70 vetture

L’incendio era scoppiato nel primo pomeriggio di giovedì 13 agosto. In pochissimo tempo il fuoco aveva attraversato la vegetazione secca fino a raggiungere le auto parcheggiate nella rimessa, trasformando via Aurelia Nord in uno scenario impressionante.

Una gigantesca colonna di fumo nero era diventata visibile da numerose zone della città, mentre dal deposito arrivavano continui boati provocati dagli pneumatici delle vetture investite dalle fiamme.

Alla fine il bilancio era stato pesantissimo: circa 70 auto distrutte e danni ingenti.

Adesso resta da chiarire la domanda più importante: come sia realmente cominciato quell’incendio.

E i tre punti individuati dagli investigatori potrebbero diventare la chiave per trovare una risposta.

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su

Articoli correlati