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Incendio a Cinigiano, il fuoco non dà tregua

La rete telefonica e internet è stata ripristinata: le aziende del consorzio Montecucco fanno la stima dei danni. Forza Italia chiede aiuti immediati
Un’immagine dell’incendio

CINIGIANO. Sono due i fronti aperti a Cinigiano, ancora funestato dalle fiamme: quello dove i vigili del fuoco stanno lavorando per il contenimento, dopo che i focolai sono stati spenti e quello che impone loro di domare i roghi che vengono riaccesi dal vento

Sul borgo è incessante il passaggio dei canadair e degli elicotteri AIB della Regione, che stanno sorvolando la zona e scaricando acqua insieme all’elicottero Drago dei vigili del fuoco

I danni sono ancora incalcolabili e il vento che si è alzato dopo le 16.30 non lascia, purtroppo, ben sperare. 

L'elicottero che bonifica i focolai
L’elicottero che bonifica i focolai

Sono stati distrutti, da lunedì 25 luglio una porzione importante di boschi e oliveti, e il fuoco è arrivato a minacciare alcuni poderi. Poi, con il calo del vento nella notte, è stato possibile applicare tecniche di controfuoco, in modo pianificato e secondo strategie concordate con il direttore delle operazioni, tese a contenere e delimitare la diffusione delle fiamme. Importante lo sforzo effettuato dal sistema regionale in questi tre giorni con 120 squadre di volontariato dell’antincendio boschivo, operai forestali, tecnici forestali di vari enti, figure specializzate come analisti, Gauf, direttori operazioni per i grandi incendi forestali.

Nella piazza centrale di Cinigiano è stato allestito un punto di coordinamento delle operazioni. Qui con specifiche attrezzature e strumentazione meteo, sono state pianificate le strategie e stabilite le priorità di intervento per lo spegnimento dell’incendio.

Ripristinata la Rete Amiata

Dopo due giorni di disagi, dovuti al distacco della Rete Amiata, la situazione si sta avviando verso la normalizzazione. Gli apparati della rete, che erano saltati a causa dell’incendio, sono stati ripristinati. 

Da lunedì 25 si erano registrati non pochi problemi all’ospedale di Castel del Piano, che era rimasto di fatto isolato: erano infatti saltate sia la rete Internet che quella telefonica.

Tutti gli assistiti che hanno una prestazione prenotata per i prossimi giorni (radiologica e di laboratorio) saranno ricontattati per rinviarla o programmarla in altri presidi della provincia. Sospesa anche l’attività del Cup (Centro Unico di Prenotazione).

I cittadini sono invitati a recarsi in pronto soccorso solo per situazioni di urgenza, evitando di farvi ricorso per situazioni differibili, considerato che, a causa del blocco informatico, la presa in carico non potrà avvenire in tempi celeri. 

Aziende del Consorzio del Montecucco in salvo

Al momento, le aziende del vino non sembrano aver subito danni rilevanti.

«Fortunatamente le aziende del Consorzio non ha avuto danni rilevanti alle viti, né i produttori hanno riscontrato gravi danni alle proprie coltivazioni nonostante la vicinanza con Cinigiano – dice Giovan Battista Basile, direttore del Consorzio tutela Montecucco – Al contrario l’incendio ha provocato danni a coltivazioni nei boschi limitrofi, in particolare agli oliveti».

Ulteriori conferme arrivano dal Consorzio doc Maremma. «Al momento le vigne non sono state colpite – dicono –  ci hanno rassicurato le nostre aziende socie che stanno in quella zona».

“L’emergenza però resta dicono ancora – l’incendio ha già distrutto ettari di terreno, la nostra speranza è che si risolva tutto al più presto». 

Mallegni e Berardi: «Fondi per l’emergenza»

Massimo Mallegni e Roberto Berardi che si sono mobilitati per far stanziare risorse straordinarie per il superamento di tale situazione. «Di fronte a una situazione così drammatica, che colpisce al cuore la serenità e l’economia di un’intera comunità – dicono il coordinatore regionale e provinciale di Forza Italia –  urge prendere delle immediate contromisure e attivare un programma straordinario di interventi e di aiuti che consenta al territorio cinigianese di poter gestire la fase post evento, e ripristinare, quanto prima, le condizioni di normalità.

Ma tutto questo non basta: quella degli incendi in Toscana, soprattutto negli ultimi anni, è divenuta una triste antologia. Una tragica conta di episodi drammatici che, se da una parte ci mostrano l’estrema vulnerabilità del territorio (ultimo in ordine di tempo l’incendio di Massarosa), dall’altra ci spingono a considerare l’attuazione di misure preventive atte a ridurre significativamente la probabilità che, calamità del genere, possano nuovamente capitare».

L’autobotte dell’Aeronautica

Lunedì sera i due senatori azzurri hanno fatto il punto della situazione con la sindaca Romina Sani, con il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, con l’assessore all’Ambiente Monia Monni, con il presidente della Provincia Francesco Limatola e con il dipartimento della Protezione Civile, affinché, da Roma, potessero fin da subito essere stanziate risorse straordinarie, indispensabili a superare questo terribile momento e a consentire al territorio di cicatrizzare questa brutta ferita.    

«Da parte nostra massima vicinanza e solidarietà a tutte le cittadine e a tutti i cittadini di Cinigiano – aggiungono – alla Giunta comunale, alla sindaca Romina Sani e un ringraziamento sentito a tutti i VVFF e tutti i volontari che, in queste ore, si stanno adoperando in maniera straordinaria per domare le fiamme e mettere in sicurezza le aree minacciate dalle fiamme». 

                                                                                                                 

 

 

 

 

 

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