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Il saluto della città a Fiammetta, negozio storico della città

Fiammetta se n’è andata non prima però di aver dimostrato a tutti cosa è l’amore per il proprio lavoro e le proprie radici
Una veduta di via Roma a Follonica e Fiammetta
Una veduta di via Roma a Follonica e Fiammetta

FOLLONICA. Sabato mattina, 18 aprile, Fiammetta Barzanti ha intrapreso il suo ultimo viaggio dopo aver ricevuto il saluto di buona parte della “vecchia” Follonica presso la camera ardente della ditta Vanni, Terramoccia e Tosi.

Una lunga storia nel commercio

Fiammetta se n’è andata all’età di 95 anni (in realtà ancora da compiere) in silenzio e senza soffrire, solo con il carico di un’età che non permette troppe proroghe. Fino a pochi giorni prima, ogni mattina era presente nel suo negozio “in cima” a via Roma lucida e decisa a non mollare mai.  

Da Fiammetta ci sono passate generazioni di donne che ne hanno fatto, e ne fanno ancora, uno dei punti di riferimento delle abitudini femminili  trattandosi di un paradiso dell’estetica per i profumi, i colori, i cappelli, gli smalti, gli ombretti e tutti gli accessori per la bellezza e lo stile delle donne.

Fiammetta era una tosta, come si direbbe oggi, una delle ultime esponenti di quella generazione che ha visto e subìto la guerra, che per forza di cose ha imparato a cavarsela, a reagire, a dare il giusto peso alle cose, a portare avanti la famiglia (sposata con Sergio Acuti, lascia i figli Laura e Andrea) rispettando infine il dovere verso il lavoro.

Tutto iniziò con la Rigogliosa

La sua piccola e storica bottega ha una lunga storia alle spalle e forse anche per questo lei l’ha amata così tanto. Come per altre attività commerciali della città, anche quella di Fiammetta si è incrociata con le vicende familiari e i periodi storici che si sono susseguiti, a cominciare dal fatto per esempio che quel negozio è sempre stato lì dove si trova adesso, al numero 76. Ad aprirlo, subito dopo la seconda guerra, una follonichese che tutti conoscevano con il nome di La Rigogliosa; peccato non poter risalire oggi alla data precisa e al nome di una delle prime donne imprenditrici della zona.

Poi la gestione Barzanti, oggi Acuti

L’unica cosa certa è che negli anni ’60 La Rigogliosa decise di cedere l’attività e a rilevarla furono Angela Bartalucci e il marito Vezio Barzanti (i genitori di Fiammetta).

Vezio di lì a qualche anno morì prematuramente a causa delle conseguenze riportate dopo un pestaggio a firma fascista e da quel momento le “Bimbe della Rigogliosa” (così le chiamavano in paese) cominciarono ad interessarsi al negozio di famiglia. Fiammetta e Giovanna scendevano di casa ogni volta che la madre doveva assentarsi o aveva bisogno di una mano; poi anche qui la vita ci mise del suo e la morte inaspettata della madre, portò la maggiore delle due a diventarne la titolare. Toccò a Fiammetta che, da quel 1972, non ha più lasciato la sua profumeria nel frattempo diventata il suo mondo e il gancio con il suo passato.

Oggi c’è la figlia Laura Acuti che gestisce l’attività di famiglia, subentrata alla madre da quando Fiammetta aveva deciso di andare in pensione; si fa per dire, perché lei era sempre lì e sempre voleva essere messa al corrente di tutto

“Uscio e bottega” ritorna ogni volta che ci si volta indietro a guardare quello che era la cittadina sul mare, per capire com’era ai suoi albori: semplice e lineare, fatta per avere tutto a portata di mano, per stare vicini al centro della vita della piccola cittadina e sentirsi una comunità. A quella comunità mancherà adesso anche Fiammetta, che una cosa ha certamente lasciato in eredità: l’attaccamento al lavoro e alla famiglia da cui proveniva.

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