GAVORRANO. Può un panino scatenare un caso su una delle figure più conosciute ed impegnate di una giunta comunale? A giudicare dal polverone sollevato potremmo dire di sì.
Panino e mortadella nell’occhio del ciclone
L’antefatto, caduto nelle attenzioni di Andrea Bartolozzi Bernardini, consigliere di opposizione del comune di Gavorrano, riguarda un rimborso spese presentato dall’assessore Massimo Borghi per l’acquisto di alcuni panini. Così il rapporto tra amministratori ed etica torna a dominare la scena politica locale, a significare forse che non si tratta tanto degli importi dei singoli casi, ma del più generale comportamento che gli eletti tengono nei confronti della “cosa pubblica“.
Al centro della questione c’è appunto l’assessore Borghi, che negli ultimi mesi ha accumulato alcune spese proprio legate al famoso panino con la mortadella. «Due panini con la mortadella, due bottigliette d’acqua, due caffè. Sempre due, mai uno» sottolinea Bartolozzi.
Pronta la replica della coalizione Gavorrano Progressisti Uniti che respinge con forza l’attacco che l’opposizione gavorranese ha fatto contro l’assessore in trasferta.
«Colpiscono sul piano personale per provare che esistono»
«Il centrodestra non si smentisce mai e per l’ennesima volta cerca di colpire sul piano personale l’assessore» è la reazione della coalizione che sostiene la giunta. «Le accuse mosse hanno semplicemente dell’incredibile e non trovano alcun fondamento nella realtà dei fatti. In particolare il consigliere e la sua compagine cercano di fare scalpore essendo in campagna elettorale mistificando il comportamento sempre integerrimo dell’assessore avendo essi necessità di dare prova della loro esistenza».
A detta dei Progressisti «mai è stato addebitato al Comune un solo euro che non fosse dovuto alla copertura delle funzioni amministrative, in quanto, come assessore alla legalità, è stato nominato coordinatore regionale di Avviso Pubblico-Comuni e Regioni contro le mafie e la corruzione e membro della commissione regionale Anci sui beni confiscati alle mafie. Le gravi accuse del centrodestra nei confronti del nostro assessore sono le seguenti: aver portato a rimborso un pasto con due panini con la mortadella e aver usato la propria Fiat Panda del 2010 per raggiungere la sede dei convegni al quale era chiamato in qualità di assessore del Comune di Gavorrano. Sorvolando sul lauto pranzo fatto di ben 2 panini – prosegue la nota – egli non ha mai praticamente chiesto il rimborso per i pasti, mentre rispetto agli spostamenti l’assessore ha sempre utilizzato i trasporti pubblici ogni qualvolta la sede e gli orari delle trasferte lo hanno reso possibile. Di conseguenza il centro destra non ha scoperto nessun vaso di Pandora perché questa amministrazione non ha niente da nascondere. Venendo al consiglio ci preme dire che il centrodestra non ha scoperto nessun vaso di Pandora».
Un nuovo modello per i rimborsi
Nel frattempo sempre il centrodestra, in occasione dell’ultimo consiglio comunale, ha presentato una mozione finalizzata all’approvazione di un nuovo regolamento; la coalizione “Gavorrano progressisti uniti” ha invece chiesto la modifica di quella mozione poiché è nello loro intenzioni «adottare il nuovo modello di richiesta rimborsi di missione, conforme alla normativa vigente e a quanto previsto nella proposta di regolamento». «Abbiamo dato la nostra disponibilità ad adottare il nuovo modulo nel pomeriggio stesso – concludono i progressisti – Ma tale proposta è stata immediatamente respinta».


