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«Il mare è un diritto di tutti»: appello ai sindaci per rendere accessibili Feniglia e Giannella

Una lettera aperta inviata alle istituzioni denuncia le difficoltà delle persone con disabilità motoria sulle spiagge di Monte Argentario e Orbetello: «Nel 2026 non si può restare bloccati davanti a pochi metri di sabbia»
Feniglia ansedonia maremma
La spiaggia della Feniglia

ORBETELLO. «Il mare deve essere di tutti. Senza eccezioni». Parte da questo principio la lettera aperta inviata alle istituzioni competenti e ai sindaci di Orbetello e Monte Argentario per richiamare l’attenzione sul tema dell’accessibilità delle spiagge della Feniglia e della Giannella per le persone con disabilità motoria.

La segnalazione, trasmessa anche alla Regione Toscana, al Difensore civico regionale, a Fish Toscana, ad Anmic Grosseto e alle redazioni giornalistiche, è firmata da Stefania Serpetta, giornalista e vicedirettrice di Radio Incontro News e che chiede un impegno concreto per garantire a tutti il diritto di raggiungere la battigia in autonomia.

Feniglia e Giannella, «un diritto ancora negato»

Nella lettera si sottolinea come ogni estate migliaia di persone raggiungano le due spiagge simbolo dell’Argentario, ma che per molti cittadini con disabilità motoria quel mare continui a rappresentare un diritto negato.

«Non per colpa della natura e nemmeno per mancanza di risorse straordinarie – scrive – ma per l’assenza di interventi che consentano a chi utilizza una carrozzina di arrivare fino all’acqua in condizioni di autonomia e dignità».

Secondo l’autrice dell’appello, è difficile accettare che nel 2026 una persona sia ancora costretta a fermarsi davanti a pochi metri di sabbia oppure debba affidarsi alla forza di parenti, amici o alla disponibilità di altri bagnanti per poter entrare in mare.

«Questa non è inclusione. Questa non è uguaglianza», si legge nella lettera.

La richiesta ai Comuni di Orbetello e Monte Argentario

L’appello rivolto alle amministrazioni comunali è quello di promuovere, sostenere e verificare la presenza e il mantenimento di passerelle accessibili fino alla battigia, affinché nessuno sia costretto a rinunciare a una giornata di mare.

Secondo Serpetta infatti, la presenza di percorsi adeguati non rappresenta un lusso ma «un atto concreto di rispetto verso la dignità umana».

Feniglia e Giannella, viene ricordato, sono tra i principali attrattori turistici della costa toscana e proprio per questo potrebbero diventare un modello di accessibilità e inclusione, capace di rappresentare un esempio per tutta la regione.

«La civiltà di una comunità si misura dai diritti garantiti»

La lettera evidenzia come la questione non riguardi soltanto le persone con disabilità ma l’intera comunità.

«Il problema riguarda il livello di civiltà di un territorio e il rispetto dei diritti fondamentali», viene sottolineato nel documento.

L’autrice conclude annunciando che continuerà a seguire la vicenda e gli eventuali impegni che le istituzioni vorranno assumere.

«Mi auguro che questo appello trovi ascolto e che alle parole seguano finalmente i fatti. Perché il mare non appartiene ai più forti. Il mare appartiene a tutti».

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