ORBETELLO. È sempre più scontro tra maggioranza e opposizione sulla querelle relativa all’autenticazione delle firme da parte dei consiglieri comunali di minoranza. A Casamenti, che aveva attaccato la minoranza, rea a suo dire di tirare le fila della querelle sulla secessione di Fonteblanda e Talamone per motivi politici, tanto da mettersi a disposizione per l’autenticazione delle firme, replica Alternativa Orbetello, che richiama la normativa: «Abbiamo semplicemente risposto alla richiesta del comitato promotore».
«Una possibilità prevista dalla legge»
L’autenticazione delle firme da parte dei consiglieri comunali «è una prassi che garantisce la democrazia». È questa la posizione espressa dal gruppo Alternativa in merito alla raccolta firme promossa per il referendum riguardante Talamone e Fonteblanda.
I consiglieri di minoranza spiegano di aver semplicemente risposto alla richiesta arrivata dal comitato promotore, provvedendo alla consueta comunicazione al sindaco.
Nel comunicato viene inoltre richiamata la normativa vigente e, in particolare, l’articolo 14 della legge 21 marzo 1990, n. 53, come modificato dalle successive disposizioni. La norma stabilisce che anche i consiglieri comunali, previa comunicazione della propria disponibilità al sindaco, sono competenti a eseguire le autenticazioni previste dalla legge.
«Garantire ai cittadini la possibilità di partecipare»
Per Alternativa, dunque, la questione viene ricondotta al principio della partecipazione democratica.
«Chiunque si faccia portatore di iniziative che intendono coinvolgere la partecipazione popolare su argomenti che stanno nella sfera della democrazia e della costituzionalità – dicono da alternativa – troverà in noi una disponibilità affinché venga data ai cittadini la possibilità di partecipare».
La minoranza precisa però di non aver «né sottoscritto né proposto divisioni del Comune di Orbetello». Al contrario, sostiene che, qualora dovesse amministrare, l’intenzione sarebbe quella di avvicinare maggiormente l’istituzione ai cittadini, attraverso momenti e organismi di rappresentanza dei territori, con particolare attenzione alle aree limitrofe.
L’obiettivo indicato è anche quello di costruire sinergie con i comuni vicini, mettendo a sistema le potenzialità di un territorio che, secondo Alternativa, va oltre i confini amministrativi di Orbetello.
«Se dopo dieci anni è nata questa iniziativa, significa che quel territorio non è stato ascoltato»
Il gruppo Alternativa sposta quindi il confronto sul piano politico e amministrativo. Secondo la minoranza, «se dopo 10 anni di governo diretto quel territorio è stato costretto a prendere questa iniziativa è perché non è stato ascoltato».
Nel mirino finiscono le modalità con cui, secondo Alternativa, la maggioranza avrebbe affrontato nel tempo le problematiche delle due frazioni. Il gruppo parla di «piccole riunioni» e richiama le questioni legate al piano regolatore portuale, sostenendo che le risposte sarebbero state insufficienti.
Dal porto di Talamone alle Terme dell’Osa
Tra i temi citati nel comunicato figura anche il porto di Talamone, definito una vicenda caratterizzata da una serie di contenziosi che, secondo la minoranza, il Comune avrebbe sistematicamente perso.
Viene inoltre criticata la gestione del piano operativo, ritenuta capace di dare «piccole risposte» ma carente sul fronte delle attività produttive e maggiormente orientata verso le seconde case.
Infine, Alternativa parla di «un altro fallimento totale», riferendosi alla vicenda delle Terme dell’Osa.
«Nessuna strumentalizzazione della nostra decisione»
La parte conclusiva del comunicato è dedicata alle polemiche politiche. Alternativa denuncia quello che definisce «un tentativo di strumentalizzare la nostra decisione» da parte di soggetti che, secondo il gruppo, «non hanno valore politico», chiamando in causa anche il sindaco.
La minoranza rivendica il proprio ruolo di pubblici ufficiali e sottolinea di aver comunicato la propria disponibilità al sindaco, al segretario comunale e al presidente della Provincia prima dell’inizio della raccolta firme.
«Non è comprensibile la posizione del sindaco di Orbetello – concludono da Alternativa Orbetello – La comunicazione è stata effettuata preventivamente rispetto all’avvio della raccolta delle firme».



