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Tre grossetani nella giuria del premio letterario Amalago

Dianora Tinti, con i collaboratori del suo blog Enrico Bistazzoni e Lina Senserini, unici giurati toscani per il prestigioso riconoscimento
dianora tinti e sibyl von der schulenburg
Dianora Tinti (a sinistra) e Sibyl von der Schulenburg ©Manfredo Pinzauti

STRESA. Il blog grossetano “Letteratura e dintorni” della scrittrice Dianora Tinti nella giuria del premio letterario Amalago, dedicato per questa prima edizione al romanzo storico.

“Letteratura e dintorni” è stato l’unico blog della Toscana e dei 4 in tutta Italia, chiamato dall’ideatrice del concorso, Sibyl von der Schulenburg, prima a proporre un titolo e poi ad assegnare, ai 3 romanzi finalisti, insieme ad altri giurati,  il punteggio che ha portato al premio. 

Un ruolo delicato e importante che Dianora Tinti, ha svolto insieme ai collaboratori del suo blog, Enrico Bistazzoni, redattore, editor e traduttore per importanti case editrici, e Lina Senserini, giornalista e collaboratrice di Maremma oggi. 

Il premio, alla sua prima edizione, ha riscosso un grande successo raccogliendo le candidature di nomi prestigiosi del panorama letterario italiano e assegnando infine il riconoscimento, il 15 maggio a Stresa, sul Lago Maggiore, a veri pezzi da novanta del romanzo storico:

  • Matteo Strukul, autore del bestseller della saga Medici, vincitore del premio Bancarella 2017, che, con “Le 7 dinastie” (Newton Compton), si è aggiudicato il premio Amalago (non presente alla premiazione per motivi di salute)
  • Maurizio Ponticello, giornalista, saggista e scrittore, presidente dell’associazione di giallisti Napolinoir, con “La vera storia di Martia Basile” (Mondadori) si è aggiudicato il premio intitolato ad Agar Sorbatti, tra le prime donne in Italia a laurearsi in ingegneria
  • Adriana Assini, scrittrice e acquarellista, premiata per il suo “Giuliano e Lorenzo. La primavera dei Medici” (Scrittura & Scritture)
Premiazione premio Amalago
Da sinistra Dianora Tinti, Adriana Assini, Maurizio Ponticello e Lina Senserini ©Manfredo Pinzauti

Un premio in “controtendenza” più vicino ai gusti del pubblico

L’idea dell’associazione culturale Amalago che ha dato il titolo al premio è quella di avvicinarsi ai gusti del pubblico, dare spazio e visibilità ai libri amati dal popolo dei lettori e non decisi da case editrici o nicchie di intellettuali staccati dalla realtà.

«Per questo ho accolto subito l’invito di Sibyl von der Schulenburg e ho coinvolto due collaboratori del blog, orgogliosi di essere parte di un gruppo di giurati fatto di blogger, recensori letterari del web, mass media, che hanno prima proposto la candidatura dei romanzi e poi hanno valutato i 3 finalisti», spiega Dianora Tinti, ideatrice lei stessa del premio letterario “Città di Grosseto – Amori sui generis”.

Un meccanismo che ha permesso la candidatura di romanzi già graditi al grande pubblico di lettori, pubblicati da case editrici non a pagamento, vicini ai gusti del lettore comune.

Nel caso specifico i blog letterari selezionati dagli organizzatori, oltre a “Letteratura e dintorni” sono stati “Mangialibri”, “Thriller storici e Dintorni”, Claudio Fiorentini, che hanno proposto 10 titoli arrivati in semifinale.

I libri sono stati sottoposti alla commissione tecnica presieduta da Stefano Zecchi, filosofo, scrittore e opinionista italiano, ex professore ordinario di estetica all’università di Milano, assessore alla cultura del comune di Milano dal 2005 al 2006, composta dalla stessa Sibyl von der Schulenburg, e da esperti, scrittori, giornalisti e accademici di livello internazionale, come Giuseppe Polimeni, Flavio Santi e Marco Fornasir, che hanno selezionato i 3 finalisti.

Alla valutazione hanno collaborato anche alcune scuole, che hanno creato appositi gruppi di lettura. 

 

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