ORBETELLO. La Laguna di Orbetello torna sotto stretta osservazione. L’ondata di caldo africano prevista nei prossimi giorni, accompagnata da venti di scirocco e da un elevato tasso di umidità, riaccende i timori di pescatori e tecnici che monitorano costantemente lo stato di salute dell’ecosistema lagunare.
La situazione, al momento, è sotto controllo, ma la preoccupazione cresce con l’aumento delle temperature.
«Stiamo aspettando un’ondata di caldo importante e questa è una grandissima incognita: siamo preoccupati», dice Pier Luigi Piro, presidente della Cooperativa dei Pescatori di Orbetello.
Acqua già a 28 gradi: temperature in forte aumento
Le centraline che monitorano il bacino di Ponente registravano già in mattinata una temperatura dell’acqua vicina ai 28 gradi, un valore destinato ad aumentare nel corso della giornata.
Le previsioni indicano che nei prossimi giorni le temperature dell’aria potrebbero raggiungere i 36 gradi, condizioni che potrebbero mettere a dura prova l’equilibrio della laguna.
«Al momento i livelli di ossigeno sono nella norma – spiega Piro – ma il continuo aumento delle temperature rappresenta un fattore di rischio che non possiamo sottovalutare».
Ponente più stabile, Levante resta l’area più delicata
La situazione appare più favorevole nel bacino di Ponente, dove il ricambio d’acqua garantito dalle peschiere contribuisce a mantenere un migliore equilibrio ambientale.
Diverso il quadro nel bacino di Levante, verso Ansedonia, dove il ricambio idrico è più limitato e l’attenzione resta altissima. È proprio questa l’area considerata più vulnerabile in caso di temperature eccezionalmente elevate.
Il ricordo della moria di pesci è ancora vivo
L’allarme riporta inevitabilmente alla memoria la moria di pesci che colpì la Laguna di Orbetello due estati fa, provocando gravissimi danni ambientali ed economici.
Oggi gli esperti parlano di una fase di relativa stabilità, favorita anche dalla drastica riduzione di alcune alghe infestanti, in particolare della valonia, che con temperature elevate avrebbe potuto aggravare ulteriormente la situazione.
L’auspicio è che questo fragile equilibrio riesca a resistere anche durante i giorni più caldi dell’estate.
L’appello: «Ora servono gli interventi previsti dalla legge speciale»
Dal mondo della pesca e dall’amministrazione comunale arriva anche un nuovo appello al Governo e alle istituzioni.
A oltre un anno e mezzo dall’approvazione della legge speciale per la Laguna di Orbetello, si chiede di accelerare la piena operatività del Consorzio di gestione e di avviare tutti gli interventi strutturali necessari per mettere definitivamente in sicurezza l’ecosistema lagunare.
Per chi vive e lavora nella laguna il messaggio è chiaro: la prevenzione resta l’unica strada per evitare che si ripetano le emergenze del passato.



