ROCCASTRADA. Non hanno aspettato un intervento del Comune. Hanno preso sacchi della spazzatura, cesoie, reti e tanta buona volontà e si sono messi al lavoro. Così i paesani di Sassofortino hanno restituito al borgo il vecchio campo sportivo, da anni soffocato dai rovi e trasformato in una distesa di rifiuti.
Sono stati gli stessi abitanti del paese, quasi tutti volontari tra i 60 e i 70 anni, a ripulire l’area, raccogliere bottiglie e spazzatura, tagliare la vegetazione e rifare completamente la recinzione. Un lavoro nato dal desiderio di ridare al paese uno spazio di ritrovo per bambini, famiglie e anziani.
«Il futuro del paese dobbiamo costruircelo noi»
A promuovere l’iniziativa è stato Mauro Bianchi, storico presidente della Pubblica assistenza di Sassofortino, che da settimane lanciava appelli ai compaesani.
«Le persone del paese si stanno riabituando, dopo anni di abbandono, a rendersi conto che il futuro bisogna costruircelo da soli – dice – Se vogliamo tenere vivo il nostro paese, tutti dobbiamo dare una mano. Era così una volta e piano piano ci stiamo tornando. Così con il tempo il borgo potrebbe tonare a splendere come una volta».
Il passaparola ha funzionato: assemblea dopo assemblea, sempre più cittadini hanno deciso di partecipare. «È stato un effetto contagioso. Uno ha coinvolto l’altro e oggi le persone stanno capendo che insieme si possono fare grandi cose per uno scopo collettivo – dice Bianchi – Sono molto orgoglio e felice della risposta che abbiamo ricevuto dai compaesani».
Da campo abbandonato a punto di ritrovo
Il vecchio campo sportivo era della parrocchia di Sassofortino, poi la Pubblica assistenza lo ha preso in gestione e ora torna ad essere uno spazio per tutta la comunità. I bambini sono tornati a giocare a calcio, ma l’area ospiterà anche spettacoli, iniziative per gli anziani e momenti di aggregazione. Il 1° agosto è già in programma l’appuntamento con Dilettando.
I lavori, però, non sono finiti. Dopo aver eliminato i rovi, raccolto i rifiuti e rifatto la rete di recinzione, i volontari vogliono realizzare anche un’area relax, vicino al parco, che dovrebbe essere pronta entro la prossima primavera.
«Li ringrazio tutti di cuore – conclude Bianchi – Abbiamo dimostrato che quello che facciamo non va disperso. Dobbiamo continuare così, perché vivere bene in un paese significa costruire insieme salute, benessere e comunità».



