MONTE AMIATA. Li osservavano da tempo. Ne seguivano gli spostamenti, le frequentazioni e le abitudini quotidiane. Quando hanno ritenuto di aver raccolto elementi sufficienti, i carabinieri della stazione di Arcidosso sono entrati in azione facendo scattare un’operazione che ha portato a due arresti per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
L’attività investigativa si è conclusa venerdì 12 giugno con il fermo di un giovane di 23 anni e di un uomo di 40 anni, entrambi residenti nel territorio amiatino. Per entrambi il giudice dovrà pronunciarsi lunedì 15 giugno nell’udienza di convalida degli arresti.
Fermato con 100 grammi di hashish
Il primo a finire nei guai è stato un 23enne italiano, intercettato dai militari durante un controllo mirato.
Al momento del fermo il giovane aveva con sé circa 100 grammi di hashish. I carabinieri hanno quindi deciso di estendere gli accertamenti alla sua abitazione, eseguendo una perquisizione domiciliare nell’ambito dell’indagine già in corso.
Al termine delle verifiche il ragazzo è stato arrestato con l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e posto agli arresti domiciliari.
Il giovane è assistito dagli avvocati Simona Bellugi e Riccardo Lottini e comparirà davanti al giudice nella giornata di lunedì per la convalida del provvedimento.
In casa aveva 700 grammi di hashish
Gli sviluppi dell’inchiesta hanno portato i militari anche a un secondo indagato. Si tratta di un quarantenne, raggiunto dai carabinieri nell’ambito della stessa attività investigativa. I militari sono andati a prenderlo nel locale nel quale lavora l’uomo e hanno poi deciso di perquisire la sua abitazione, dove sono stati trovati circa 700 grammi di hashish, una quantità decisamente superiore a quella contestata al giovane arrestato poche ore prima.
Ma non solo. Nel corso degli accertamenti i militari avrebbero rinvenuto anche armi e banconote false, materiale che sarà ora oggetto di ulteriori approfondimenti investigativi per chiarirne provenienza e destinazione.
Anche per il quarantenne è scattato l’arresto e la misura degli arresti domiciliari. A difenderlo è l’avvocato Stefano Colelli.
Per entrambi gli arrestati sarà decisiva l’udienza fissata per lunedì 15 giugno, quando il giudice dovrà valutare la legittimità degli arresti eseguiti dai carabinieri e le richieste della procura.



